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Messaggio del dott. Sunil Deepak, Presidente
dell'ILEP /International Leprosy in occasione della 50A
GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA
26 GENNAIO 2003
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In occasione della 50a Giornata mondiale dei malati di lebbra,
vi scrivo a nome delle 16 Associazioni che fanno parte dell'ILEP,
Federazione Internazionale delle Associazioni Anti-lebbra. Desidero
rivolgere un caloroso saluto a tutte le persone affette dalla
lebbra e un sincero ringraziamento a quanti - singoli, organizzazioni
e governi - si stanno impegnando attivamente per un mondo senza
lebbra.
Anche se la lebbra è una malattia antica, le Associazioni
dell'ILEP, che si adoperano a favore delle migliaia di persone
che ogni anno ne sono colpite, non l'hanno dimenticata. Più
di dieci anni fa sognammo un mondo senza lebbra. Nel 1991, quelli
di noi riuniti all'Assemblea Mondiale della Salute avevano sperato
che, attraverso un trattamento precoce ed efficace con la polichemioterapia,
si sarebbe riusciti a ridurre la prevalenza della malattia a meno
di 1 caso su 10.000 e a spezzare così il ciclo di trasmissione
del morbo.
Questo sogno ci ha aiutati a curare milioni di persone dall'infezione
della lebbra. Tuttavia, sino a questo momento, la polichemioterapia
non ha avuto un impatto rilevante sul ciclo di trasmissione della
malattia. Si continua a registrare un numero molto elevato di
nuovi casi ogni anno, con oltre 1 nuovo caso diagnosticato ogni
minuto. Per portare un esempio, secondo i dati dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS), nel 1991 i nuovi casi di lebbra
diagnosticati nel mondo erano 608.992; nel 2001, dieci anni dopo,
la cifra era salita a 760.695.
Nel corso del 2002, un comitato di esperti, specialisti e scienziati,
dell'Associazione Internazionale della Lebbra (ILA) ha analizzato
la situazione globale e l'evoluzione epidemiologica della lebbra.
I risultati sono stati presentati al 16° Congresso Internazionale
sulla Lebbra a Salvador de Bahia (Brasile). Sulla base di tale
analisi, il Congresso ha annunciato la seguente risoluzione:
"La Riunione dei Membri dell'ILA desidera sottolineare che
- sulla base degli eloquenti dati a disposizione - il problema
legato alla lebbra continuerà a sussistere e avrà
dimensioni rilevanti per molti anni a venire; evidenzia inoltre
la necessità di sostenere i servizi per la diagnosi e la
cura dei casi di lebbra".
A nome dei 16 Membri dell'ILEP, desidero rassicurare tutte le
nostre controparti sulla ferma determinazione delle Associazioni
ILEP di mantenere il proprio impegno nella lotta contro la lebbra
finché sarà necessario. Ciò potrebbe richiedere
lo sviluppo di nuovi strumenti per il controllo dell'infezione
della lebbra, da affiancare alla polichemioterapia, e la formazione
specifica di personale generico addetto a servizi sanitari. Essendo
nota l'intima connessione che lega povertà, emarginazione
e lebbra, tale sostegno potrebbe inoltre prevedere l'introduzione
di attività di riabilitazione socio-economica e sviluppo
comunitario, in uno spirito di partenariato con le persone affette
dalla malattia.
In occasione di questa 50a Giornata mondiale dei malati di lebbra,
voluta e promossa da Raoul Follereau, celebriamo insieme gli importanti
successi sino ad ora raggiunti e rinnoviamo l'impegno a continuare
e ad intensificare la nostra lotta per un mondo senza lebbra.)
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