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DOSSIER LEBBRA di Salvatore Noto*
La malattia
La lebbra è una malattia cronica, infettiva, causata da un batterio chiamato Mycobacterium leprae (M. leprae), che interessa principalmente la pelle ed i nervi periferici.
Caratteristica di questa malattia è l'estrema variabilità dei quadri clinici con cui può presentarsi. Le sue possibili manifestazioni variano, infatti, da un estremo, in cui il paziente presenta solo alcune macchie innocue sulla pelle, ad un altro estremo, in cui sono presenti innumerevoli lesioni cutanee ed alterazioni gravissime ad entrambi gli occhi, le mani ed i piedi. Nei casi più gravi lo stesso paziente può presentare cecità, deformità del viso, distruzione delle mani e dei piedi, atrofia testicolare e insensibilità di gran parte della superficie corporea. Le deformità causate dalla lebbra, una volta instauratesi, sono permanenti e progressive; esse sono la causa di gran parte delle sofferenze dei pazienti e del "terrore" che la malattia ha suscitato per secoli.
Il punto chiave nella patologia della lebbra è il danno che il microbatterio provoca a carico dei principali tronchi nervosi periferici del paziente. Reazioni infiammatorie chiamate "leproreazioni" causano delle lesioni dei nervi (neuriti) che innervano gli occhi, il viso, le mani ed i piedi. La distruzione delle fibre nervose motorie, sensitive e autonome, che si verifica come risultato delle neuriti, dà luogo a paralisi, insensibilità e secchezza delle parti del corpo innervate dai rispettivi nervi. Traumi di svariata natura a carico di quelle parti ormai paralizzate ed insensibili causano, con il passare dei mesi e degli anni, le deformità permanenti e progressive cui si accennava prima.
Nella maggior parte dei casi è possibile fare diagnosi di lebbra sulla base dell'esame clinico del paziente e di un semplice esame di laboratorio. Il medico o, in molti paesi in via di sviluppo, l'infermiere ricercano dei segni definiti "cardinali" della lebbra, la cui presenza conferma la diagnosi. Questi segni sono lesioni cutanee ipopigmentate con mancanza di sensibilità, nervi periferici ingrossati e bacilloscopia positiva per il Mycobacterium leprae.

La cura farmacologica
Il trattamento della lebbra comprende tre aspetti principali. Il primo è rivolto all'eliminazione del micobatterio con degli antibiotici quali la rifampicina, clofazimina e dapsone. Combinazioni di questi farmaci sono somministrate per periodi variabili da sei mesi a due anni. Il secondo aspetto del trattamento riguarda la cura delle leproreazioni e delle neuriti. Il prednisolone e la talidomide sono esempi di farmaci utili, secondo il tipo e la gravità di leproreazione, a prevenire il danno a carico dei nervi periferici. Il terzo aspetto del trattamento comprende la cura delle complicazioni che sopravvengono dopo che il danno nervoso si è instaurato definitivamente: ad esempio, il trattamento delle ferite, fisioterapia e riabilitazione.
Tutti e tre gli aspetti della terapia della lebbra sopra elencati sono dipendenti da una parallela attività di educazione sanitaria, senza la quale aumenta il rischio del fallimento terapeutico.

I dati statistici: situazione attuale ed evoluzione della lebbra negli ultimi anni
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riportava nell'anno 2001 oltre 750 000 casi nuovi di lebbra (tabella 1). Questo dato è particolarmente preoccupante; è difficile, infatti, comprendere perché una malattia infettiva grave, facile da diagnosticare e curabile con farmaci poco costosi, debba ancora colpire tanti esseri umani.
Riguardo alla distribuzione geografica dei casi, la tabella 2 mostra come oltre il 90% dei pazienti di lebbra del mondo siano concentrati in appena 11 paesi tropicali in via di sviluppo. La stessa tabella mostra anche come tra gli 11 paesi considerati è l'India quello dove è registrata la maggioranza dei casi.
Il grafico 1 mostra l'evoluzione dei nuovi casi di lebbra nel mondo dal 1985 al 2001. E' evidente purtroppo come l'incidenza della malattia sia sostanzialmente stabile e attestata su valori compresi tra 500.000 e 800.000 nuovi casi per anno. In particolare, negli ultimi 4 anni sono riportati oltre 700.000 casi per anno.

I risultati ottenuti
Notevolissimi sono i risultati degli ultimi 20 anni di lotta contro la lebbra. Le attività di controllo della malattia hanno raggiunto nei paesi interessati una copertura geografica ed una qualità di servizi quasi inimmaginabili alcuni anni fa. Questo ha consentito l'accesso alle cure ed il trattamento di oltre 12 milioni di pazienti. Nel 1985, i paesi dove la lebbra rappresentava un problema prioritario di sanità pubblica erano oltre 120, oggi non superano la ventina.
I due fattori principali che hanno consentito questi risultati sono la disponibilità, dagli inizi degli anni ottanta, di una terapia farmacologica estremamente efficace e l'impegno incalcolabile, nelle attività di lotta contro la lebbra, di benefattori, volontari, personale sanitario, organizzazioni non governative, governi ed organizzazioni internazionali.

Il futuro
E' difficile al momento attuale predire con certezza l'evoluzione futura della lebbra. Diverse indicazioni fanno ben sperare nell'eliminazione della malattia. In primo luogo, l'eccellente risultato raggiunto nel numero dei casi trattati (oltre 12 milioni) che ha comportato una corrispondente diminuzione nella prevalenza della malattia. In secondo luogo, la progressiva focalizzazione della stessa, in altre parole il concentrarsi dei casi in regioni geografiche sempre più ristrette.
Esistono, purtroppo, anche altre indicazioni che non confortano la speranza sopra accennata. Si tratta del numero dei nuovi casi scoperti ogni anno, cioè l'incidenza della malattia, che ancora non accennano a diminuire (grafico 1).
La presenza delle malattie infettive è legata alla diffusione dei loro agenti causali nell'ambiente. Eliminare l'agente causale, o ridurne la presenza al di sotto di limiti che ne consentono la "trasmissione", permette l'eliminazione della malattia. In particolare nel caso della lebbra la domanda chiave che ci si pone oggi è se si è già riusciti a ridurre la presenza del M. leprae sotto quei limiti o meno. L'indicatore fondamentale che darà questa risposta è il numero dei casi nuovi di lebbra che si presentano annualmente nel mondo. La speranza di tutti è che nei prossimi anni si possa finalmente vedere l'inizio della definitiva diminuzione di questo indicatore.

Lebbra: dati statistici

Tabella 1 Situazione globale della lebbra nel 2001
Tabella 2 Paesi con incidenza assoluta più alta nel 2001

Dati:
i. Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) http://www.who.int/lep/stat2002/global02.htm
ii. WER n.18, 14 luglio 2000
Tabella 1. Situazione globale della lebbra nel 2001

Regione OMS Casi nuovi registrati nell'anno
Asia Sud-Est 666 036
America 42 830
Africa 39 612
Pacifico Occidentale 7 406
Mediterraneo Orientale 4 758
Europa 53
Totale 760 695

Tabella 2. Lebbra: i paesi con incidenza assoluta più alta nel 2001

Casi nuovi registrati nell'anno Incidenza per 100 000
1 India 617 993 60,1
2 Brasile 41 070 23,8
3 Nepal 13 830 56,5
4 Indonesia 13 286 6,2
5 Bangladesh 10 740 8,2
6 Myanmar (Birmania) 9 684 21,0
7 Nigeria 5 981 5,2
8 Mozambico 5 713 28,5
9 RD Congo 4 980 9,4
10 Tanzania 4 656 13,6
11 Etiopia 4 523 7,1
Totale 732 456

* Responsabile CEFPAS (Centre for Training and Research in Public Health)

 
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