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Più di un nuovo caso al minuto, dieci milioni di persone
ancora segnate dal male: queste le cifre essenziali di una malattia
che colpisce le fasce più povere dei paesi a basso reddito.
Esiste una cura efficace ma non si dispone di un vaccino.
La lebbra non è vinta come afferma il dr. Deepak nel suo
messaggio in occasione della 50° Giornata mondiale dei malati
di lebbra:
"Più di dieci anni fa sognammo un mondo senza lebbra.
Nel 1991, quelli di noi riuniti all'Assemblea Mondiale della Salute
avevano sperato che, attraverso un trattamento precoce ed efficace
con la polichemioterapia, si sarebbe riusciti a ridurre la prevalenza
della malattia a meno di 1 caso su 10.000 e a spezzare così
il ciclo di trasmissione del morbo. Questo sogno ci ha aiutati a
curare milioni di persone dall'infezione della lebbra." Tuttavia,
sino a questo momento, la polichemioterapia non ha avuto un impatto
rilevante sul ciclo di trasmissione della malattia. Si continua
a registrare un numero molto elevato di nuovi casi ogni anno, con
oltre 1 nuovo caso diagnosticato ogni minuto. Per portare un esempio,
secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS), nel 1991 i nuovi casi di lebbra diagnosticati nel mondo erano
608.992; nel 2001, dieci anni dopo, la cifra era salita a 760.695.
(17/12/2002 Agenzia Fides) |
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