La dengue sta diventando un serio problema
di sanità pubblica anche in Paesi in cui la comparsa della
malattia in forma endemica è piuttosto recente (vedi America
Centrale e Meridionale).
1.-
Cosa la provoca
2.- Come si
trasmette
3.- Periodo
di incubazione
4.- Periodo
di contagiosità
5.- Come si
previene
6.- Cosa fare
in caso di malattia
7.- Scheda
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| AMERICA - MENTRE L'ATTENZIONE DEL MONDO E'
RIVOLTA ALLA SARS, LA "FEBBRE SPACCAOSSA" CONTINUA
A MIETERE MIGLIAIA DI VITTIME TRA I PIU' POVERI NEI PAESI
TROPICALI E SEMI-TROPICALI |
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New York (Agenzia Fides) - I missionari che vivono e operano
quotidianamente nelle varie parti del mondo si trovano spesso
ad affrontare situazioni di emergenza sanitaria del tutto sprovvisti
di una preparazione minima. Per rispondere alle richieste di informazione
pervenuteci e far sentire loro la nostra solidarietà verso
il lavoro prezioso che portano avanti per l'evangelizzazione nelle
terre di missione, proseguiamo nella diffusione di notizie sui
problemi di salute, coadiuvati da esperti del settore medico e
della ricerca scientifica.
Il professor Kevin Cahill, tra i massimi esperti americani di
medicina tropicale, Direttore del Centro Malattie Tropicali del
Lenox Hill Hospital di New York, nell'intervento che segue ha
voluto focalizzare l'attenzione sulla dengue, conosciuta come
"febbre spaccaossa", malattia molto diffusa in tutte
le terre tropicali e semi-tropicali, che ogni anno fa registrare
25 milioni di malati.
"E' ormai da alcuni mesi che l'attenzione mondiale dei mass
media è focalizzata sulla sindrome acuta respiratoria severa
(SARS). Ad oggi ci sono stati quasi dieci mila casi di contagio
e circa mille morti. Misure di quarantena globali sono state subito
messe in atto per cercare di contenere la diffusione della SARS
che, oltre ai danni clinici causati su singoli pazienti e all'impatto
su ospedali e servizi sanitari, sta minacciando l'intera economia
del sudest asiatico e di parte del Canada, oltre all'industria
delle compagnie aeree.
L'interesse dei media si è giustamente concentrato sulla
comparsa di una malattia per la quale non c'è ancora nessun
tipo di vaccino preventivo ma solo una terapia di supporto. Tuttavia,
ci sono molti altri tipi di epidemie, quasi dimenticate, che fanno
altrettante vittime. La dengue è una malattia endemica
che colpisce in particolare tutto il Sudest asiatico e sta diventando
uno tra i principali problemi di salute dell'America centrale,
del Sudamerica e dei Caraibi. La dengue è un insetto artropode
portatore di una infezione simile nel suo ciclo vitale a quello
che trasmette la febbre gialla. Si tratta di un'indisposizione
virale trasmessa da zanzare del gruppo Aedes. Esistono sierotipi
multipli di dengue e la presentazione clinica dipende dal tipo
di virus così come l'esposizione della vittima all'infezione.
La dengue può causare una sindrome influenzale acuta e
viene chiamata anche febbre "spaccaossa". Il tipo di
dengue comune consiste di solito in un'infezione che ha un decorso
stabilito con sintomi che vanno da dieci a quattordici giorni.
La forma più acuta che colpisce pazienti precedentemente
affetti da dengue può causare rapidamente la morte. La
febbre emorragica di dengue (DE) o sindrome shock da dengue (SSD)
uccide sia adulti che bambini; è stato riscontrato che
nei neonati da 3 a 6 mesi gli anticorpi di dengue arrivano dalla
placenta.
Approssimativamente si contano 25 milioni di casi di dengue classica
all'anno, oltre 400.000 casi di DE e SSD. Purtroppo non c'è
ancora nessuna attenzione particolare nei confronti di questa
epidemia pur così largamente diffusa, che affligge principalmente
le periferie più povere colpendo le persone che non hanno
possibilità di tutelarsi con zanzariere e vivono in zone
dove il liquame e l'acqua nelle strade offrono un perfetto habitat
per la diffusione delle zanzare.
Tra le cause di questa epidemia, emerge l'intenso processo di
urbanizzazione verificatosi in tutti i Paesi tropicali spesso
privi di programmi di controllo sulla diffusione delle zanzare
nelle baraccopoli e nei villaggi che circondano le città
moderne. Contribuisce alla diffusione anche il grande aumento
dei viaggi in aereo, che trasportando pazienti infetti provenienti
da lontano, come l'Asia, facilita l'introduzione di nuovi tipi
di dengue nella società latino-americana e caraibica.
La cura clinica dei pazienti affetti dalla dengue è puramente
di supporto. Non c'è nessun antidoto o medicina specifici,
né vaccino preventivo disponibile. Per i pazienti colpiti
dalla sindrome di tipo influenzale, l'uso di agenti e fluidi antinfiammatori
non-aspirina possono migliorare i sintomi. Nei casi di emorragia
e shock, il sangue intero e la cura intensiva di supporto possono
prevenire alcune morti.
Ma la storia sanitaria della dengue, purtroppo, è molto
simile a quella della malaria. Le zanzare non riconoscono i confini
di uno stato, e i programmi locali di sradicamento vengono spesso
distrutti dai conflitti e dal caos degli stati vicini. Una delle
prime vittime di questo conflitto è il sistema sanitario
pubblico. I programmi di controllo di diffusione delle zanzare
necessitano una continua applicazione e un'infrastruttura nazionale
efficienti. È a causa dell'assenza di stabilità
che l'incidenza di dengue continua la sua ascesa".(AP) (3/6/2003
Agenzia Fides; Righe:53, Parole:739)
1.- Cosa la
provoca
2.- Come si
trasmette
3.- Periodo
di incubazione
4.- Periodo
di contagiosità
5.- Come si
previene
6.- Cosa fare
in caso di malattia
7.- Scheda
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