il portale congregazione pp.oo.mm. collegio urbano urbaniana fides santa sede
testata banner mongolia
 
 HOME ITALIANO ESPAÑOL ENGLISH FRANÇAIS PORTUGUÉS DEUTSCH CHINESE
Attualità
360° News
Approfondimenti
Dossier
Vita della Chiesa
Statistiche
 
Opinioni
Block Notes
Interviste
Recensioni
 
Multimedia
RadioFides
Fotografie
 
In primo piano
Da non perdere
Le sfide della missione
 
 
Comunicati
Bollettino
 
  XIII Giornata Mondiale del Malato 2005

I missionari Cappuccini e il Centro per la cura della “Piaga di Burulì” in Costa D’Avorio

I Cappuccini sono un Ordine religioso che si richiama alla Regola di San Francesco. Operano da oltre 450 anni. La Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Lombardia conta attualmente 99 missionari presenti in varie nazioni dei diversi continenti: Brasile, Costa d’Avorio, Camerun, Eritrea, Etiopia e Tailandia. 58 sono italiani e 41 sono originari di quei Paesi. Oggi in tutte le Missioni esistono conventi, centri di formazione alla vita religiosa, parrocchie, scuole, strutture sociali, ospedali, lebbrosari, centri di accoglienza, cooperative di lavoro ecc.
“S.O.S. Burulì, sostieni le cure per un bambino affetto dalla piaga di Burulì”, è l’invito che i missionari cappuccini lanciano per coprire le spese e le cure mediche che servono ogni giorno per curare i bambini affetti dalla piaga di Burulì in Costa d’Avorio.
La nuova lebbra africana, così viene definita la piaga di Burulì, è provocata da un mycobacterium, così come la lebbra e la tubercolosi. E' una malattia molto pericolosa, anche più della lebbra stessa. Corrode la pelle e la carne, arrivando spesso anche alle ossa, quando colpisce gli arti lascia menomazioni e invalidità permanenti. Trova il suo habitat in villaggi vicini a corsi d'acqua, a paludi o comunque a zone umide.
Solo in Costa d'Avorio si calcola che le persone colpite dalla piaga siano più di 10 mila. L'unica cura possibile è quella chirurgica: asportare tutto ciò che è necrotizzato. Successivamente inizia una lunga e dolorosa terapia di medicazioni e pulizia quotidiane con somministrazione di antibiotici, vitamine e ferro, fino a quando i tessuti si ricostituiscono. Lentamente, anche attraverso trapianti di cute, le zone devastate dal male si rimarginano lasciando cicatrici, deformazioni e anchilosi. Questa è la guarigione! Attualmente il Centro Anti-ulcera di Buruli di Zouan-Hounien, costruito circa 6 anni fa, accanto alla Missione dei Frati Cappuccini, ospita circa 150 ammalati, di cui il 90% sono bambini, 40 adulti nei "containers", e il resto in varie famiglie ospitanti a Zouan-Hounien.
La guerra che ha distrutto il Centro e ha costretto a riparare nella capitale Abidjan, (si trova a 700 Km da Zouan-Hounien dove era nato il centro e dove è maggiore la diffusione della piaga), si trova ad affrontare una grande situazione di continua emergenza con poche risorse per poter far fronte a tutte le cure che i bambini richiedono.
In questa situazione di precarietà in cui si trova la Costa d’Avorio spesso i medicinali non si trovano o hanno costi molto elevati.
Fortunatamente tramite l’organizzazione umanitaria francese “Pharmaciens sans frontieres” riusciamo ad inviare i medicinali, il materiale sanitario e ciò che occorre con urgenza e in tempi brevi (circa 20 giorni dalla partenza).
La cronaca di una giornata “tipo” al nostro Centro di cura
Sveglia alle sette del mattino: i grandicelli aiutano i più gravi e i piccoli, ci sono anche tre bebè!
Igiene personale ed una abbondante colazione poi, poco prima delle otto, iniziano le cure mediche con le medicazioni che fanno urlare di dolore tutti i bambini; i più grandi, durante l'attesa del proprio turno, tengono loro le mani e li consolano parlando dolcemente nella loro lingua; altri giocano tranquilli senza pensare che tra poco toccherà anche a loro sottoporsi a questo indispensabile e doloroso trattamento terapeutico, ma una volta "ripuliti" e bendati tornano tutti ai loro giochi.
Divertirsi e fare festa è caratteristico di tutti i bambini, ci vuole poco per inventare giochi, bastano una ruota di bicicletta con un bastoncino, gli involucri e lo scatolame degli alimentari per improvvisare bande musicali, ma quando appare lo sparviero tutti si eccitano e corrono a munirsi di scope, bastoni e tirasassi per impedirgli di ghermire i pulcini del pollaio. Dopo il pranzo tutti sotto il grande apatàm, un ampio berceau rotondo con il tetto di paglia, poi si continua a giocare e, dopo la merenda, si godono i cartoni animati alla televisione, una doccia e tutti a cena e... adesso viene il bello: due tam-tam, quattro arbusti e tanta voglia di cantare, danzare percuotendo ritmicamente i loro tamburi in una allegra e gioiosa festa comunitaria ma, quando si fa buio, basta il battito delle mani di una Suora che tutto si arresta, buoni buoni si radunano e recitano una breve preghierina poi ... tutti a nanna, adagiati alle stuoie, del letto hanno paura, entrano nel mondo dei sogni, riposando esausti della giornata.

>> Torna alla pagina dell'indice <<
 
Palazzo "de Propaganda Fide" - 00120 - Città del Vaticano Tel. +39-06-69880115 - Fax. +39-06-69880107 - e-mail: fides@fides.va © AGENZIA FIDES