Città del Vaticano (Agenzia Fides) -
“Non riscaldare il denaro”, è questo uno dei
principi della Fondazione Il Buon Samaritano voluta dal Papa per
sostenere le emergenze sanitarie di tutto il mondo e in particolare
in Africa. “Come arriva, il denaro va subito via, destinato
agli ammalati più bisognosi, attraverso il Pontificio Consiglio
degli Operatori Sanitari che fa da ponte.” A pochi giorni
dalla sua partenza per la Giornata Mondiale del Malato, abbiamo
incontrato il cardinale Lozano Barragán, Presidente del
Pontificio Consiglio, inviato straordinario dal Santo Padre a
Yaoundé.
Eminenza, quali sono gli obiettivi di questa Giornata
Mondiale del Malato
Aggiornare la pastorale della salute in Africa. La Giornata Mondiale
del Malato si celebra ogni anno in un continente distinto per
aggiornale la pastorale della salute in tutto il mondo. Quest’anno
è in Africa e abbiamo appena deciso che il prossimo anno
sarà in Australia. E’ vero che si celebra in Africa
ma è una Giornata Mondiale, ossia che si celebra in tutto
il mondo e si prega le chiese degli altri continenti di pregare
in modo particolare per il continente nel quale si celebra la
giornata. Quest’anno, appunto, le chiese di Europa, Asia,
Oceania, America sono invitate a pregare e ad offrire le sofferenze
dei proprio ammalati per l’Africa. Con questa ricorrenza
si celebra una vera e propria comunione della Chiesa.
Il Papa ha detto che “non ci può essere vera
missione senza sofferenza”. Quanto è importante l’impegno
della Chiesa e dei missionari nel settore sanitario
E’ fondamentale. Basta guardare la percentuale dei centri
di assistenza sanitaria della chiesa cattolica che curano l’Aids
in tutto il mondo è il 26,7%, contro i 42% gestiti dai
Governi di tutto il mondo con copertura economica. Anche per questo
il Santo Padre ha voluto la Fondazione il Buon Samaritano che
si occupasse di aiutare i poveri malati. Da Natale fino ad oggi
la Fondazione ha già inviato 40 mila dollari, equamente
divisi tra Etiopia, Congo Tanzania e Birmania che possiamo dire
sono già pasticche antiretrovirali. Purtroppo per il momento
non abbiamo più fondi da destinare, ma siamo in attesa
di una donazione che il Cafod (Catholic Agency for Overseas Development),
un’organizzazione cattolica britannica per i Paesi in via
di sviluppo, ci ha fatto dall’Inghilterra di 100 mila euro
che invieremo ai paesi che ne avrà maggiormente bisogno.
Nel messaggio il Papa parla dell’Aids come di una
"patologia dello spirito"…
Su questa affermazione è stato fatto molto chiasso. E’
vero che il Papa non parla di quelli che contraggono la malattia
ad esempio per contagio del sangue materno filiale, ma parla di
malattia dello spirito intesa come sfrenatezza sessuale. Ma siccome
il nostro mondo attuale ha una cultura pansessualista, tutto ciò
che sembra mettere un freno al pansessualismo fa rumore! E’
a questo proposito ribadisco ancora fermamente la posizione del
Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute riguardo all’argomento
del preservativo. Secondo il nostro Dicastero la dottrina della
Chiesa non cambia in nulla. Dobbiamo lottare contro l’Aids
ma rimanendo fedeli ai due comandamenti che dicono non uccidere
e non fornicare. Solo rispettando pienamente questi due comandamenti
possiamo lottare contro l’Aids. Ma analizziamoli bene: Non
uccidere, vuole dirci attenzione alla trasmissione via ematica,
attenzione alla trasmissione materno filiale. In quanto all’aspetto
sessuale, se qualcuno può ammalarsi in seguito ad una aggressione,
come accade purtroppo in alcuni villaggi africani in cui gruppi
di malati di aids violentano le ragazze per contagiarle, allora
la persona aggredita ha il diritto di proteggersi con qualsiasi
mezzo. Questo non è nessun cambiamento da parte della Chiesa.
Quelli che lo hanno pensato sono persone di ottusa intelligenza
che non capiscono o non vogliono capire. Il principio di non fornicare
vuole proteggere la sublimità del sesso che è l’espressione
più grande dell’amore di Dio per le persone. E’
amore assoluto di donazione piena e niente deve separare un’unione
matrimoniale tra uomo e donna.
Per proteggere la dignità del sesso, la sacralità
del corpo, noi accettiamo assolutamente il comandamento divino
non fornicare
Perché è importante la pastorale della salute?
Il Santo Padre dice che bisogna consolare i malati, ma non solo
con le parole. Consolare vuol dire dare il rimedio, ossia rispondere
alle domande più scottanti dell’esistenza umana come
il perché del dolore, il perché della sofferenza,
della malattia, della morte. E l’unica risposta in questo
senso è Gesù Cristo morto e risorto e quello che
consola è lo Spirito Santo. Il compito della pastorale
della salute è dare con lo Spirito Santo la risposta di
Cristo morto e risorto ai problemi più scottanti dell’esistenza
umana.