il portale congregazione pp.oo.mm. collegio urbano urbaniana fides santa sede
testata banner mongolia
 
 HOME ITALIANO ESPAÑOL ENGLISH FRANÇAIS PORTUGUÉS DEUTSCH CHINESE
Attualità
360° News
Approfondimenti
Dossier
Vita della Chiesa
Statistiche
 
Opinioni
Block Notes
Interviste
Recensioni
 
Multimedia
RadioFides
Fotografie
 
In primo piano
Da non perdere
Le sfide della missione
 
 
Comunicati
Bollettino
 
  XIII Giornata Mondiale del Malato 2005

Caritas Internationalis e Agenzia delle Nazioni Unite per l’Aids: impegno congiunto

Nel 1998 è stata creata una partnership formale tra il Segretariato dell’UNAIDS (l’Agenzia della Nazioni Unite che si occupa di Aids) e la Caritas Internationalis per una collaborazione nei seguenti campi: promuovere una presa di coscienza sull’HIV-AIDS, un comportamento responsabile, la cura e la dignità di quanti sono colpiti dall’epidemia; rispondere alla questione dello sviluppo messa in luce dall’epidemia, mantenendo nel contempo l’essere umano al centro dello sviluppo; promuovere un lavoro di difesa in materia di HIVAIDS. Ogni organizzazione lavorerà sulla base della propria prospettiva. La Caritas Internationalis a partire dall’insegnamento spirituale, morale e sociale e l’UNAIDS dal punto di vista pluralistico, in quanto organismo delle Nazioni Unite.
L’UNAIDS collabora attivamente anche con altre denominazioni religiose per sostenere i loro sforzi diretti ad aumentare la presa di coscienza sull’HIV-AIDS e a diffondere la prevenzione, la cura e i servizi di sostegno nelle loro comunità.
In Africa è stata anche istituita un’alleanza pluriconfessionale per lo scambio di informazioni, la condivisione delle risorse e la formazione. Sono stati effettuati studi su attività specifiche in materia di HIV-AIDS effettuate dalle comunità religiose di quel continente, e un’indagine e un’analisi dell’impegno delle comunità religiose buddiste, cristiane e induiste in Asia. L’UNAIDS ha inoltre sostenuto il Primo Simposio Internazionale sull’AIDS e la Religione svoltosi a Dakar nel Senegal. In questa conferenza, i partecipanti provenienti da background religiosi diversi, tra cui l’Islam, il Cristianesimo e il Buddismo, si sono scambiati esperienza pratiche in materia di cura e sostegno e hanno discusso di prevenzione attraverso l’astinenza e la fedeltà reciproca nel matrimonio. Tutte le tradizioni della fede stanno combattendo su come affrontare la questione dell’AIDS. Dott. PETER PIOT Direttore Esecutivo UNAIDS Svizzera

Cosa dobbiamo fare per rispondere alle sfide future?
Molto si sta già facendo nel mondo per rispondere alle sfide poste da questa devastante epidemia. La Chiesa cattolica è un partner essenziale negli sforzi per arginarne l’avanzata. Una delle aree di essenziale importanza in cui la Chiesa fa una grande differenza è la cura di quanti convivono con l’HIV-AIDS.
Nel futuro, con l’aumento del numero delle persone infette e colpite dall’epidemia, i servizi forniti attraverso la Chiesa, che già costituiscono all’incirca il 25% delle cure prestate ai pazienti di AIDS nella maggior parte dei paesi, dovranno affrontare nuove sfide per sostenere l’aumento delle domande. La discriminazione e il marchio associati all’HIV-AIDS rimangono l’ostacolo maggiore, che aumenta la vulnerabilità alla diffusione del virus.
In un ambiente in cui sono presenti discriminazione e pregiudizio, le persone sono meno inclini ad accettare la presenza di sieropositivi nella loro comunità e ad essere aperti ad iniziative di prevenzione. Il credo della Chiesa cattolica nella dignità di ogni persona e la sua promozione di una società giusta sono molto importanti per ridurre la vergogna e l’alienazione provate da quanti convivono con l’HIV-AIDS, dalle loro famiglie e da coloro che sono considerati a rischio di infezione.
In molti paesi la Chiesa è stata la prima ad aprire le braccia ai sieropositivi e ai malati di AIDS respinti dalle loro comunità, senza tener conto della loro storia passata, del loro orientamento sessuale e del modo con cui hanno contratto l’infezione. Sua Santità Giovanni Paolo II ha affermato: “Dio vi ama tutti senza distinzione, senza limiti... Egli ama coloro che sono malati, che soffrono di AIDS. Egli ama i parenti e gli amici dei malati e quanti si occupano di loro”. (AP) (11/2/2005 Agenzia Fides)

>> Torna alla pagina dell'indice <<
 
Palazzo "de Propaganda Fide" - 00120 - Città del Vaticano Tel. +39-06-69880115 - Fax. +39-06-69880107 - e-mail: fides@fides.va © AGENZIA FIDES