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L’Ulcera di Buruli è una malattia
scoperta nel 1948 a Buruli (Uganda) e provoca piaghe che se non
curate possono causare la paralisi degli arti, quando raggiunge
i centri nervosi. La nuova lebbra africana, così viene definita,
è provocata da un mycobacterium, così come la lebbra
e la tubercolosi. E' una malattia molto pericolosa, anche più
della lebbra stessa. Corrode la pelle e la carne, arrivando spesso
anche alle ossa, quando colpisce gli arti lascia menomazioni e invalidità
permanenti. Trova il suo habitat in villaggi vicini a corsi d'acqua,
a paludi o comunque a zone umide. L'unica cura possibile è
quella chirurgica: asportare tutto ciò che è necrotizzato.
Successivamente inizia una lunga e dolorosa terapia di medicazioni
e pulizia quotidiane con somministrazione di antibiotici, vitamine
e ferro, fino a quando i tessuti si ricostituiscono. Lentamente,
anche attraverso trapianti di cute, le zone devastate dal male si
rimarginano lasciando cicatrici, deformazioni e anchilosi. (AP)
(3/10/2005 Agenzia Fides).
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