La
tripanosomiasi africana, anche detta malattia del sonno, è
causata dal Trypanosoma brucei ed è trasmessa attraverso
la puntura della mosca tze-tze.
La tripanosomiasi africana si presenta in due forme: quella africana
orientale, prodotta dal sottotipo rhodesiense, e quella africana
occidentale, prodotta dal sottotipo gambiense.
Sono maggiormente colpiti i contadini africani, che vivono in aree
rurali e vicino ai parchi. Non esiste rischio nelle aree urbane.
Dopo una settimana dalla puntura si manifesta un'ulcera dolorosa,
che si risolve spontaneamente.
Successivamente si ha una disseminazione linfatica ed ematica, e
comparsa di uno stato febbrile.
L'infezione può progredire fino a dare una meningoencefalopatia
(stadio II della malattia).
La tripanosomiasi da sottotipo rhodesiense è caratterizzata
da persistente tachicardia non correlata con la febbre. In alcuni
soggetti non sottoposti a terapia possono comparire complicanze
cardiache (aritmie, insufficienza cardiaca), anche letali, prima
del manifestarsi degli effetti neurologici.
Non esiste ad oggi nessun vaccino per prevenire la malattia.
Le mosche tze-tze sono attratte dai veicoli in movimento e dai vestiti
colorati. Di norma i comuni repellenti non sono efficaci. Le mosche
possono pungere anche attraverso i vestiti. (9/6/2004 Agenzia Fides;
Righe: Parole)
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