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LE VACCINAZIONI


Negli ultimi anni c'è stato un incoraggiante progresso nella lotta mondiale contro le malattie infettive. Tuttavia, molte epidemie si verificano ancora, particolarmente nei paesi tropicali e sub-tropicali in via di sviluppo. Si può proteggere il viaggiatore internazionale da certe malattie con specifiche vaccinazioni e misure profilattiche. Eppure, non è necessariamente ovvio che più uno viene vaccinato più è sano. Le vaccinazioni e le misure profilattiche dovrebbero essere applicate selettivamente. Dal momento che le tipologie internazionali delle malattie cambiano costantemente, si dovrebbe discutere l'itinerario di viaggio pianificato con il proprio medico, con l'esperto di viaggi o di medicina tropicale diverso tempo prima della partenza. In questo modo, il proprio medico o uno specialista possono somministrare vaccini appropriati o prescrivere delle profilassi adatte alle esigenze individuali. Le vaccinazioni dovrebbero essere registrate su un libretto giallo denominato International Certificate. Le vaccinazioni per la febbre gialla e per il colera devono essere timbrate da un'autorità riconosciuta. Le brevi nozioni che seguono riguardano le vaccinazioni più comuni in ordine alfabetico:

COLERA. Il rischio di contrarre il colera per gli europei e per gli americani che viaggiano verso regioni endemiche è così basso che non si è certi che questo vaccino sia di beneficio per il turista medio. Naturalmente, coloro che hanno pianificato di lavorare in campi di rifugiati o che saranno a stretto contatto con i residenti di aree endemiche sono sottoposti ad un rischio maggiore. Ultimamente ci sono state considerevoli epidemie di colera in America Latina, in aree di conflitto dell'Africa e dell'Asia ed in grandi e affollati raduni quali i campi di pellegrini verso la Mecca. Alcuni paesi possono pretendere un certificato di colera valido per l'accesso sebbene l'Europa e gli Stani Uniti non adottano requisiti simili. La vaccinazione contro il colera è sufficiente a soddisfare i requisiti ma ha la durata di soli 6 mesi.

EPATITE A. Questa è un'infezione virale del fegato diffusa e molto contagiosa. Di solito si trasmette attraverso acqua contaminata o nel caso di scarse misure igieniche nella preparazione dei cibi. L'immunità viene fornita in modo tradizionale con la somministrazione di un anticorpo passivo sotto forma di siero-immunoglobulina poco prima della data di partenza; questa procedura può essere necessaria anche per coloro che hanno solo pochi giorni di tempo prima della partenza. Un'iniezione di 4cc abbassa il livello di aggressione dell'80% per 3 mesi. La protezione contro l'epatite A è fortemente indicata per quelle aree dove prevalgono scarse misure igieniche. Poiché viene spesso richiesto, si dovrebbe sottolineare che la gamma globulina, un derivato del sangue, viene prodotto in maniera tale che nessun agente vivo, incluse le particelle del virus, possono sopravvivere al processo. Esso è un agente sicuro ed efficace e non dovrebbe esserne negato l'utilizzo per disinformazione, ignoranza o a causa dell'attuale confusione che si fa riguardo l'AIDS.
E' stato ora perfezionato un vaccino virale moderato contro l'epatite A, (Havrex). L'iniezione di questo vaccino offre una profilassi alternativa ed è divenuta la proposta preferita per una protezione duratura. Deve essere somministrata almeno 2 settimane prima di una potenziale esposizione e si dovrebbe fare un richiamo dopo 6 mesi. Tuttavia, è opportuno sottolineare, che nessuna vaccinazione neutralizza la necessità di avere cura di cosa si mangia o si beve.

EPATITE B. Anche questa è un'infezione virale ma, a differenza dell'epatite A, viene trasmessa attraverso il contatto diretto con sangue e liquidi del corpo infetti, attraverso la condivisione di siringhe, la trasfusione di sangue non esaminato ed il contatto sessuale vigoroso. Di solito si raccomanda il vaccino a coloro che vanno a vivere e a lavorare in aree ad alto rischio di epatite B. Sono necessarie tre iniezioni da somministrare, per una massima protezione, in un periodo di sei mesi. Una serie completa proteggerà per diversi anni. Sia il vaccino per l'epatite A che quello per l'epatite B fanno parte dei vaccini previsti per neonati e bambini in molti paesi sviluppati.

ENCEFALITE B GIAPPONESE. Si tratta di una grave infezione virale trasmessa all'uomo attraverso le punture di zanzara nell'Asia dell'est e nel sud dell'India. Una serie di tre vaccini distribuiti in un periodo di due settimane offre una valida protezione.

MENINGITE. E' una grave infezione al cervello, spesso fatale, che si sviluppa in forma epidemica in tutti i tropici. L'esperto di sanità internazionale sarà a conoscenza dei luoghi dove sono state registrate recenti epidemie, pertanto, se il proprio itinerario è a rischio di esposizione, è indicata un'unica vaccinazione multi-ceppo anti-meningite. Negli ultimi anni la meningite è risultata endemica nel nord dell'India e Nepal e si è diffusa attraverso il centro Africa ed il sud est Asiatico.

POLIO. Questa malattia paralizzante, ora estremamente rara negli Stati Uniti, è ancora comune in India, Africa ed in altri paesi in via di sviluppo. Per gli adulti ed i bambini immunizzati precedentemente, è sufficiente un'iniezione di richiamo a dose trivalente. Gli adulti non vaccinati dovrebbero assumere due dosi a distanza di 4-8 settimane.

RABBIA. Coloro che viaggiano verso paesi a rischio di rabbia, dovrebbero essere in grado di sapere come muoversi in caso siano morsi da un animale. Sebbene siano principalmente i cani i responsabili della trasmissione della rabbia all'uomo, essa può essere causata da molti animali, e qualsiasi morso o graffio sospetto dovrebbe essere considerato con la dovuta cautela. Qualsiasi ferita da morso dovrebbe ricevere un trattamento immediato; la pulizia con acqua e sapone riduce considerevolmente il rischio di contrarre la rabbia. A questo punto il viaggiatore dovrebbe informarsi immediatamente sull'incidenza della malattia nella zona e, se necessario, su dove ottenere un'immunizzazione post-esposizione. Ove possibile, si dovrebbe cercare di tenere il cane che ha morso sotto osservazione per dieci giorni; se l'animale è ancora vivo, non c'è più bisogno di preoccuparsi per la rabbia. Se non è possibile tenere in osservazione l'animale o se questo muore, allora sono necessarie delle vaccinazioni post-esposizione. Una volta tornati a casa, ci si deve sottoporre ad un controllo specialistico. La vaccinazione preventiva con il vaccino HDCV (human diploid cell rabies) è protettiva ed è valida nei casi in cui vi sia un sufficiente rischio di esposizione oltre ad un probabile ritardo nel raggiungere il soccorso medico, dovuto alle difficoltà di trasporto. Deve essere sottolineato che l'immunizzazione preventiva non offre una protezione totale da questa infezione mortale e che nei tropici è fondamentale prestare attenzione a qualsiasi tipo di morso.

TETANO. E' un'infezione batterica estremamente grave e potenzialmente mortale trasmessa da un organismo che riesce ad infiltrarsi in qualsiasi ferita, sia essa grande o di piccola entità. La maggioranza dei viaggiatori sarà stata immunizzata precedentemente e necessita solo di un richiamo ogni 5-10 anni. La vaccinazione per adulti può essere anche combinata con la difterite. Negli ultimi anni vi sono state gravi epidemie di difterite in Russia, Europa dell'est, Cina ed in parti dell'Africa e dell'Asia.

TUBERCOLOSI. Questa malattia è molto diffusa nei paesi tropicali. Non costituisce un grosso rischio per i turisti ma i viaggiatori che prevedono un'esposizione al rischio dovrebbero sottoporsi ad un test della tubercolina prima e dopo il viaggio. Il vaccino BCG non è indicato per i viaggiatori.

FEBBRE TIFOIDE. Questa è un'altra comune e grave infezione batterica la cui trasmissione è legata ad uno scarso standard igienico e sanitario. E' diffusa in tutta l'Africa, l'Asia e nel Centro e Sud America. Un'unica inoculazione con un vaccino perfezionato garantisce un'adeguata protezione. Si possono verificare reazioni locali riducibili con l'uso di aspirina o Tylenol ed applicando del ghiaccio. Bisogna sempre avvolgere il ghiaccio in un panno prima di applicarlo altrimenti si può verificare una bruciatura da ghiaccio. Ora che i vaccini per prevenire questa infezione sono stati purificati con l'eliminazione dei componenti anti-paratifoidi A e B, le reazioni sono molto meno comuni. Una dose di richiamo è consigliata ogni 5 anni. E' attualmente disponibile sul mercato un vaccino tifoide orale efficace ma spesso causa di effetti collaterali.

FEBBRE GIALLA. E' un'infezione virale trasmessa dalle zanzare. Per entrare in molti paesi dell'Africa e dell'America Latina è richiesto un certificato internazionale di vaccinazione; questo requisito riguarda anche quei viaggiatori semplicemente di passaggio in zone considerate endemiche. Il vaccino è valido 10 giorni.

 

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