ESERCIZIO FISICO.
(A questa sezione ha contribuito Sean Cahill, un allenatore sportivo
di New York). Fare esercizio quotidiano è essenziale per
mantenere il fisico in salute. Se si vuole trarre la massima soddisfazione
da un viaggio, bisogna essere in forma il più possibile e
per alcuni viaggi è decisamente consigliata una preparazione
fisica preventiva. Ad esempio, nella pianificazione di una vacanza
che esige faticose scalate in montagna non deve mancare un periodo
di adattamento all'esercizio ad altitudini elevate con esposizione
al freddo, al vento ed al sole. La stessa prova vale anche per coloro
che viaggiano verso l'umidità dei tropici dove la sudorazione
ed il caldo eccessivo possono far si che un normale esercizio fisico
scateni una grave disidratazione e un colpo di calore che potrebbero
essere fatali. Coloro che viaggiano in aereo dovrebbero attenersi
ad alcune regole base per controllare il tono muscolare e vascolare.
Si dovrebbe evitare di stare a lungo in una posizione contratta.
Stando seduti immobili in una spazio limitato, quale il posto di
classe economica, con le gambe ad angolo retto, si favorisce una
condizione di stasi del sangue che provoca coaguli ed emboli. E'
importante stendere le gambe e stirare i muscoli di tanto in tanto
anche se si è seduti. Si dovrebbe camminare per il corridoio
periodicamente per cercare di potenziare la circolazione mettendosi
in punta di piedi o facendo qualche flessione sulle ginocchia. I
corridoi e le sale aeroportuali sono solitamente luoghi eccellenti
per lunghe camminate in attesa del volo o durante uno scalo.
SINDROME DA MOVIMENTO. Se si viaggia in nave bisogna
sapere che una cabina situata a livello dell'acqua ed il più
vicino possibile al centro della nave minimizza l'effetto vertiginoso
del movimento ondeggiante dell'oceano. Altri fattori importanti
per evitare il mal di mare sono l'aria fresca ed un'alimentazione
leggera. Per evitare che la nausea rovini un viaggio traballante
in auto, bisogna sedersi il più avanti possibile, con il
sedile reclinato e tenere gli occhi chiusi.
SBALZI CLIMATICI. Molti viaggi ai tropici sono
stati rovinati proprio dal sole tanto ardentemente desiderato. Diversi
squilibri chimici del corpo sono causati da una serie di disturbi
dovuti a colpi di calore per la perdita di sali e di fluidi nella
traspirazione. Ciò può portare ad uno sconvolgimento
del controllo della temperatura corporea e causare una febbre alta
con pericolo di morte. Così come si eviterebbe uno sforzo
fisico e di esporsi al calore in una giornata estremamente calda
ed umida a casa propria, ugual buon senso si dovrebbe avere all'estero,
da Karachi a Kowloon. Anche il vestiario dovrebbe essere adatto
al clima. Bisogna evitare di indossare indumenti di fibre sintetiche
a tessitura fitta che non permettono un'adeguata evaporazione del
sudore. Evitare indumenti attillati che impediscono la circolazione
di aria fresca. Gli indumenti più adatti ai tropici sono
vestiti larghi, di cotone e con maniche lunghe. Noel Coward recita
"solo i cani matti e gli inglesi escono nel caldo di mezzogiorno",
questo è un detto valido e saggio per i tropici. Qualora
fosse necessario trovarsi all'aperto a mezzodì, è
fortemente suggerito l'uso di un grande cappello e di lozioni per
la protezione solare o abbronzanti. I vacanzieri spesso cercano
di concentrare in soggiorni brevissimi l'esposizione al sole, fare
il bagno e passeggiare sulla spiaggia. La loro ricompensa sarà
sicuramente una scottatura. Questa condizione angosciante può
essere prevenuta con un'esposizione controllata e con l'uso ponderato
di lozioni protettive. Dimostrazioni mediche sostengono che un clima
caldo ed umido affligge maggiormente il corpo rispetto ad un clima
caldo e secco. E' anche chiaramente documentato che chi soffre di
cuore si adatta meno rapidamente degli altri e che un'eccessiva
attività fisica è spesso causa di collasso o di un
colpo di calore. Il buon senso raccomanda al viaggiatore di prendersela
comoda e con cautela.
INSETTI. Gli insetti ed altri artropodi sono vettori
di molte malattie gravi nei tropici. Sono particolarmente minacciose
le mosche, le zanzare, le zecche, le pulci e i pappataci. Indossare
camicie a maniche lunghe e pantaloni offre una protezione semplice
ed efficace. Spesso si suggerisce l'utilizzo di zanzariere. La maggioranza
dei negozi di attrezzatura da campeggio dispongono di piccole zanzariere
di nylon che pesano solamente pochi grammi ed occupano uno spazio
minimo nel bagaglio. Potrebbero essere necessarie delle lozioni
contro gli insetti di solito reperibili ovunque. Sono costituite
maggiormente da una base di dietiltoluammide (DEET). Si dovrebbero
applicare sul collo, sulle caviglie ed i polsi e ripetere l'applicazione
in caso di abbondante traspirazione. Di regola, i rischi da zanzare
malariche sono maggiori in aree rurali al di sotto dei 5.000 piedi
e nelle ore serali all'imbrunire. Inoltre, le zanzare sono attirate
dalla luce e si impara velocemente a controllare le zanzariere,
se ve ne sono, o a sistemarsi sotto ad una buona zanzariera per
assicurarsi una notte tranquilla ai tropici.
La SCHISTOSOMIASI costituisce una minaccia in
molti paesi del mondo. Si tratta di una malattia grave causata da
un digeneo che può attaccare diversi organi vitali. Si contrae
con l'esposizione all'acqua dolce che ospita particolari lumache
infettate da parassiti schistosomiasici. Quando le larve abbandonano
le lumache, vanno in cerca dell'ospite finale, il corpo umano. Queste
penetrano attraverso la pelle, migrano attraverso i capillari ed
alla fine depongono le uova che possono danneggiare il fegato, la
vescica ed il tratto intestinale. Circa 200 milioni di persone nel
mondo soffrono di questa infezione. Di regola le lumache prosperano
in acque calme e stantie. Quando si viaggia in Africa, Asia ed in
America Latina, è saggio stare lontani dai laghi, dai fiumi
e dai corsi d'acqua dolce, per quanto questi possano sembrare limpidi
ed invitanti.
Le MALATTIE VENEREE richiedono particolare attenzione.
È importante che il viaggiatore sessualmente attivo sia a
conoscenza che l'incidenza della gonorrea e della sifilide in molte
parti del mondo è di gran lunga maggiore alle epidemie documentate
in Europa e negli Stati Uniti. Il viaggiatore che progetta di avere
relazioni sessuali con partner occasionali, deve anche considerare
l'allarmante diffusione dell'AIDS nei tropici.
MALARIA. Tra le maggiori malattie tropicali, è
probabilmente quella più grave e significativa. Sebbene non
sia ancora disponibile un vaccino, un'adeguata chemioprofilassi
assicura una buona protezione in molte zone. A causa del cambiamento
delle modalità di resistenza ai farmaci della malaria, si
consiglia di verificare con uno specialista la profilassi più
indicata. Sono disponibili numerosi medicinali anti-malarici. La
meflochina, per esempio, viene spesso prescritta per quelle zone
dove la malaria è resistente alla clorochina. Tuttavia, il
farmaco può causare anomalie fetali e non deve essere prescritto
a donne in gravidanza, o che potrebbero rimanere incinta nel giro
di qualche mese dalla somministrazione del farmaco. Si verificano
complicazioni neuropsichiatriche acute specialmente in coloro che
soffrono di crisi epilettiche o che prendono farmaci psicotropi.
L'alternativa spesso prescritta a chi viaggia nell'Africa dell'est
è una combinazione di atovagnone e proguanile (Malarone)
mentre per il sud-est Asiatico può essere usata la dossiciclina.
Qualsiasi farmaco consigliato va preso regolarmente. Il trattamento
dovrebbe essere iniziato una settimana prima del viaggio perché
i livelli del sangue siano adeguati e qualsiasi effetto collaterale
si manifesti a casa piuttosto che all'estero. La chemioprofilassi
per la malaria dovrebbe essere sostenuta per quattro settimane dopo
aver lasciato una zona a rischio. Un'ulteriore profilassi terminale
con primachina può anche essere indicata per coloro che si
espongono alla malaria da Plasmodium vivax in America Latina, Africa,
India e nel sud-est Asiatico. Infine, si deve tener conto che una
prevenzione totale della malaria non è più possibile
in molte aree dei tropici. Il medico personale potrebbe anche prescrivere
altri farmaci quali il Fansidar o la chinina e dossiciclina per
una terapia nel caso in cui febbre e brividi indichino che sia stata
contratta la malaria.
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