Il kit medico dovrebbe essere personalizzato per ciascun individuo.
I farmaci con prescrizione dei quali si fa uso frequente o che sono
stati prescritti nel caso si presenti un problema o una crisi, dovrebbero
accompagnare il viaggiatore in qualsiasi viaggio lontano da casa.
Dei farmaci con prescrizione dei quali si fa uso regolare, ci si
dovrebbe procurare una scorta sufficiente per l'intero viaggio oltre
ad un'altra piccola scorta nel caso di smarrimento o di un imprevisto
rientro a casa posticipato. Tutti i medicinali con prescrizione
dovrebbero essere etichettati con il nome proprio del farmaco (non
solo della marca poiché queste cambiano denominazione da
luogo a luogo) ed il dosaggio và indicato su ogni etichetta.
E' bene portare con sé nel bagaglio a mano i medicinali essenziali
per evitare che la perdita del bagaglio vi lasci ammalati e arrabbiati.
Il kit medico dovrebbe inoltre includere materiali di primo soccorso
quali bende, termometro, forbici, disinfettante, aspirina, e sicuramente
una piccola quantità di carta igienica, necessità
spesso non reperibile in alcuni viaggi. Coloro che soffrono di malattie
croniche dovrebbero consultare il proprio medico per farsi consigliare
su altri prodotti da portare con sé. Ad esempio, un diabetico
dipendente da insulina deve portare con sé aghi e siringhe
a sufficienza oltre all'occorrente per un esame dell'urina e del
sangue. Potrebbe essere necessaria una dichiarazione del medico
personale in cui afferma che il paziente ha diritto di portarsi
una scorta di siringhe; comunque, queste andrebbero poste in una
cassetta medica per non destare sospetti durante i controlli alle
dogane scambiandoli come accessori per la droga. I diabetici dovrebbero
portare in viaggio anche del dolcificante non zuccherino spesso
introvabile in alcuni paesi. E' essenziale che coloro che soffrono
di una malattia cronica soggetti a crisi come l'epilessia, allergie
di natura mortale, o sotto terapia di corticosteroide, portino con
sé una cartella medica dettagliata. Così, nel caso
di perdita di coscienza o di ferite gravi, il personale sanitario
all'estero sarà in grado di individuare le necessità
del paziente. Per esempio, per coloro che soffrono di cuore può
essere utile portare con sé un elettrocardiogramma recente.
Persone che fanno uso di occhiali o lenti a contatto dovrebbero
portare un ricambio come anche una prescrizione medica.
Medicinali utili da portare:
Pillole analgesiche: un antidolorifico lieve come il paracetamolo
può essere utile. Antidolorifici più forti spesso
contengono codeina il cui uso è proibito in alcuni paesi
(es. Grecia). Questi medicinali sono utili per alleviare i dolori
associati a strappi muscolari, bruciature solari, mal di testa e
dolori alle giunture. Per coloro che intraprendono un safari rischioso
o una scalata in montagna è consigliabile aggiungere al kit
medico antidolorifici più potenti. Di solito il dolore spinge
molti pazienti a cercare cure mediche. Se si riesce a controllare
il dolore in un luogo sperduto, si è più propensi
a ricevere maggiori attenzioni in un grande ospedale o, ancora meglio,
a casa.
Le pillole antistaminiche sono utili per ridurre problemi alle orecchie
dovuti a cambiamenti di pressione in volo, specialmente durante
il decollo e l'atterraggio. Sono anche utili per alleviare il prurito
da puntura di insetto ed eruzioni cutanee causate da piante. Potrebbero
però causare sonnolenza ed offuscamento della vista. Con
queste pillole non si dovrebbe fare uso di alcool. Una crema antistaminica
può essere utile per un'applicazione localizzata in caso
di punture di insetto.
Le pillole contro la nausea o i nuovi cerotti a lenta diffusione
percutanea sono ottimi se si soffre costantemente di sindrome da
movimento.
Gli antiacidi, sotto forma di pillole o liquidi, alleviano i disturbi
intestinali causati da cibo e bevande sconosciute o dall'abuso di
entrambi.
Le pillole decongestionanti portano sollievo immediato alle vie
nasali intasate o nel caso di congestioni da sinusite dovute a cambiamenti
di altitudine o a lievi raffreddori.
Gli Agenti anti-diarrea potrebbero essere utili nel caso si viaggi
in aree dove la cucina è diversa da quella abituale. Si tenga
comunque conto che la maggior parte dei viaggiatori deve essere
pronta ad un certo livello di reazione gastrointestinale. Di solito
si deve prevedere una lieve alterazione delle abitudini intestinali
che non richiederà altro rimedio che un pò di pazienza.
La diarrea del viaggiatore (Traveler's Diarrhea - TD) è una
sindrome caratterizzata da un incremento nella frequenza dell'evacuazione
intestinale. Questi episodi hanno di solito un termine e richiedono
semplicemente un'integrazione dei liquidi e dei sali persi nelle
feci diarroiche. In caso di diarrea acuta o crampi, si può
fare uso di agenti sintetici anti-spasmo che apportano un sollievo
temporaneo. Non si devono usare per più di 48 ore o nel caso
in cui il viaggiatore abbia febbre alta e vi sia la presenza di
sangue nelle feci. In questi casi è ideale il consulto telefonico
del proprio medico. Si può cercare un soccorso medico locale,
qualora disponibile, o iniziare una terapia antibiotica da soli.
Si suggerisce di non ricorrere sempre agli antibiotici per prevenire
la diarrea. Molti trattamenti antibiotici sono stati in voga nell'ultimo
quarto di secolo ma si sono rivelati inefficienti o pericolosi.
Antibiotici a largo spettro. Quando si viaggia non è possibile
portare con sé un'intera farmacia ma ritengo utile portarsi
un unico antibiotico a largo spettro per le infezioni dovute ad
un ascesso al dente, ad una bronchite grave, ad una gastroenterite
o ad una ferita al piede infiammata. Il proprio medico darà
istruzioni sulla terapia, il dosaggio e sui possibili effetti collaterali.
Pillole anti-malaria. Per coloro che viaggiano in diverse parti
dell'Africa, dell'America Latina, del sud est Asiatico e del Medio
Oriente, queste pillole sono l'articolo più importante del
kit medico. Questo argomento viene trattato in una sezione successiva.
|