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Anche voi berrete il mio calice
Flavio Peloso
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Anche voi berrete il mio calice
Flavio Peloso
Mons. Vicente Cárcel Ortí: La carità
li ha consumati in vita e in morte
Una biografia dei martiri orionini spagnoli Padre Ricardo Gil
Barcelón e postulante Antonio Arrué Peiró.
Ho dedicato lunghi e dettagliati studi agli avvenimenti della
persecuzione religiosa in Spagna durante il periodo 1931-1939,
pubblicando sul1'argomento numerosi libri. Sono convinto che é
un servizio alla Chiesa d'oggi e alla sua formazione spirituale
e pastorale mettere in luce le vicende della Chiesa martire e
di tanti martiri, figure eccelse in un firmamento di tante stelle.
Ci sono voluti oltre cinquanta anni perché iniziassero
le beatificazioni e canonizzazioni dei martiri
spagnoli. Avvenne nel 1987, per decisione personale del Santo
Padre Giovanni Paolo II, quando queste beatificazioni non potevano
creare fraintendimenti di tipo politico.
Tra le centinaia di martiri spagnoli che attendono la proclamazione
pontificia della loro santità, perché l'"iter
processuale" è stato concluso, ci sono anche gli Orionini
Padre Ricardo Gil Barcelón e il postulante Antonio Arrué
Peiró. Sono due figure commoventi per la loro fedeltà
umile e tenace in mezzo ai più poveri dei sobborghi di
Valencia.
Padre Riccardo e il giovane Antonio si trovarono insieme a Valencia
proprio agli inizi dei disordini sociali in Spagna, negli anni
1931-1936. Apersero un ostello per i poveri, offrendo e condividendo
tutto quello che potevano: il tetto, il pane, financo i vestiti
e il letto.
Quell'ostello, ricavata da due appartamenti contigui in un condominio
popolare, aveva la porta, a motivo della carità che "non
serra è porte" e della povertà per cui non
c'era niente da rubare.
Nell'estate del 1936, la furia persecutoria si scatenò
con particolare ferocia e programmata efficacia. Padre Riccardo
e Antonio, pur difesi dai popolani che li conoscevano, furono
arrestati. Era il 3 agosto 1936. Padre Riccardo invitato a rinnegare
la sua fede in cambio della vita, rispose: "Non voglio bestemmiare".
E morì gridando: "Viva Cristo Re!". Ad assistere
alla scena dell'uccisione di Padre Riccardo c'era anche il giovane
Antonio Arrué. Al vedere il Padre Riccardo cadere sotto
la scarica dei fucili, gli balzò accanto per sorreggerlo.
Una guardia gli fracassò il cranio con il calcio del fucile.
Aveva 28 anni.
Padre Ricardo e Antonio sono due testimoni della fede inseriti
nel corteo dei martiri cristiani della Chiesa spagnola, protagonista
di una delle testimonianze più eroiche e compatte della
storia.
Il libro che abbiamo fra le mani è frutto di una seria
ricerca sulle fonti dell'archivio della Piccola Opera della Divina
Provvidenza (Don Orione). La ricostruzione del contesto storico
della guerra civile spagnola é essenziale ma preciso.
L'esposizione storica e spirituale delle vicende e dei due santi
protagonisti é fatta con scrittura sobria e vivace, sostanziosa
di dati e di pensiero, narrativamente avvincente. É un
libro che certa-
mente fará un gran bene.
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