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"Comunione e liberazione. La ripresa (vol.
II)"
Massimo Camisasca
Casa Editrice san Paolo
Cinisello Balsamo (Mi) 2003
pp. 448, € 21
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"Comunione e liberazione.
La ripresa (vol. II)"
Massimo Camisasca
Esce in questi giorni il secondo volume della storia
di Comunione e liberazione che ho da poco terminato di scrivere.
Riguarda gli anni 1969-1976, sette anni soltanto. Ma in essi avviene,
sotto la guida di don Giussani, il cammino dalla rinascita del
movimento (dopo il periodo della crisi che ne aveva visto la sua
riduzione numerica ai minimi termini) e il suo affermarsi definitivo
nella Chiesa e nella società italiana.
Il clima, i colori di questo secondo volume, sono profondamente
diversi rispetto al primo. Questi era occupato dall'infanzia felice
di un grande; dagli anni laboriosi e fecondi, di incontri e di
prospettive, vissuti da lui in seminario; dal decennio glorioso
di Gs. Qui invece c'è la fatica della rinascita, della
ripresa, in una Milano e in un'Italia attraversate dai cortei,
scosse dagli slogan rivoluzionari, dalle bombe, dalle morti.
Ci sono vari motivi di interesse nel racconto di questa traversata
del deserto. Un primo sta nell'insegnamento che don Giussani opera
per formare il suo popolo. Qual era il nodo che aveva provocato
così forte divisione in Gs e che andava assolutamente affrontato?
Era il cuore del dramma che squassava la Chiesa in quegli anni:
da chi può venire la salvezza? Molta parte del cattolicesimo
e della società italiana, pur senza necessariamente negare
in via teorica che Cristo era il Salvatore, confidava concretamente
nell'analisi marxista come strada di liberazione, quando non nella
prassi rivoluzionaria. Sta qui il centro dell'insegnamento di
don Giussani, la risposta alla domanda: chi è il Salvatore,
chi può liberarci dal male? I suoi interventi del decennio
1965-75, completamente inediti, di cui in questo volume si danno
necessariamente soltanto alcune tracce, sono totalmente centrati
intorno a questa questione radicale. (Massimo Camisasca)
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