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"Don Andrea Santoro"
Augusto D'Angelo
Ed. San Paolo, Milano 2006, pagg. 172 euro 13,00
ISBN 88-215-5814-2
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"Don
Andrea Santoro"
Un prete tra Roma e l'Oriente
Augusto D'Angelo
E una bella storia, quella di don Andrea, e non solo
per i cinque anni in Turchia. E una storia che fa scoprire la spiritualità
e la vita germinate negli anni dopo il Concilio. Don Santoro non
è un teologo ne un intellettuale ma parla e scrive molto,
perché è un uomo comunicativo Una lettera del 2000,
da Urfa in Turchia, ne illumina la vicenda: «ho cercato nelle
Sacre Scritture la chiave per capire quello che gli occhi vedono
nel presente… Ho intessuto piccoli quotidiani rapporti con
i vicini di casa con i mille piccoli negozianti delle mille piccole
botteghe, imparando a salutare, a rispondere alle tante domande...
». La Bibbia e mille rapporti sono la chiave per cogliere
la sua spiritualità, vissuta nella preghiera nell’attenzione
con cui celebra la liturgia e, in particolare, nell’apertura
all'umano. Gli uomini e le donne, i piccoli e i grandi interessano
molto don Andrea: le loro situazioni i loro casi irripetibili, le
loro banalità e i loro drammi…
La sua morte getta luce su un'intera vita e spinge a interrogarsi
su chi fosse questo personaggio. È un interrogativo che Augusto
D'Angelo ha raccolto da storico attento ai grandi problemi della
vita religiosa contemporanea, capace di leggere il tessuto spirituale
e umano di una vicenda...
(dall'Introduzione di Andrea Riccardi)
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