Fides News - Italianhttp://www.fides.org/Le notizie dell'Agenzia FidesitI contenuti del sito sono pubblicati con Licenza Creative Commons.ASIA/GIAPPONE - Nomina del Vescovo di Hiroshimahttp://www.fides.org/it/news/60342-ASIA_GIAPPONE_Nomina_del_Vescovo_di_Hiroshimahttp://www.fides.org/it/news/60342-ASIA_GIAPPONE_Nomina_del_Vescovo_di_HiroshimaCittà del Vaticano – Il Santo Padre Francesco, in data 28 giugno 2016, ha nominato Vescovo della vacante diocesi di Hiroshima il Rev.do Sacerdote Alexis Mitsuru Shirahama, P.S.S., finora Rettore del Seminario Nazionale Cattolico di Fukuoka.<br />Il nuovo Vescovo è nato il 20 maggio 1962 a Kamigoto, Arcidiocesi di Nagasaki. Nel 1986 ha ottenuto il Baccalaureato in Filosofia presso l’Università Keio di Tokyo e nel 1990 il Baccalaureato in Teologia, presso il Seminario San Sulpizio di Fukuoka. Successivamente ha studiato nell’Istituto Cattolico di Parigi, ottenendo la Licenza in Liturgia con specializzazione in Teologia sacramentaria.<br />È stato ordinato sacerdote il 19 marzo 1990 a Urakami, Arcidiocesi di Nagasaki, e incardinato nella medesima Sede Metropolitana. Nel 1993 è entrato nella Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio.<br />Dopo l’ordinazione ha svolto i seguenti incarichi: Formatore nel Seminario San Sulpizio di Fukuoka ; dal 1995: Membro della Commissione Liturgica presso la Conferenza dei Vescovi Cattolici del Giappone e docente di Liturgia e Teologia Sacramentaria; dal 2012: Rettore del Seminario Cattolico del Giappone. <br />Tue, 28 Jun 2016 12:29:05 +0200ASIA/INDONESIA - Dimissioni del Vescovo di Malang e nomina del successorehttp://www.fides.org/it/news/60341-ASIA_INDONESIA_Dimissioni_del_Vescovo_di_Malang_e_nomina_del_successorehttp://www.fides.org/it/news/60341-ASIA_INDONESIA_Dimissioni_del_Vescovo_di_Malang_e_nomina_del_successoreCittà del Vaticano – Il Santo Padre Francesco, in data 28 giugno 2016, ha accolto la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Malang presentata da S.E. Mons. Herman Joseph Sahadat Pandoyoputro, O. Carm., in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico. Il Papa ha nominato Vescovo della diocesi di Malang il P. Henricus Pidyarto Gunawan, O. Carm., finora Rettore del Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’ a Malang.<br />Il nuovo Vescovo è nato il 13 luglio 1955 a Malang. Dopo aver frequentato il Seminario Minore locale, ha compiuto gli studi filosofici e teologici presso il Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’ a Malang. Ha emesso la professione solenne il 18 gennaio 1981, ed è stato ordinato sacerdote il 7 febbraio 1982 a Malang. Ha ottenuto la Licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblicum , nel 1986, e la Laurea in Teologia Biblica presso l’Angelicum , nel 1990.<br />Dopo l’ordinazione sacerdotale ha svolto i seguenti incarichi: dal 1986: Docente di Sacra Scrittura nel Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’; Vice-Rettore della Indonesia Biblical Society ; Vice-Rettore del Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’ ; Membro del Carmelitan Institute a Roma ; Direttore dell’Indonesia Biblical Society ; Parroco di ‘St. Andrea Tidar’ a Malang ; Rettore del Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’ ; Membro del Comitato di Spiritualità del Carmelitan Institute a Roma ; Direttore del Programma post-laurea del Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’ : dal 2012: Rettore del Philosophical and Theological Higher Institute ‘Widya Sasana’. <br />Tue, 28 Jun 2016 12:27:09 +0200ASIA/IRAQ - Inaugurata ad Ankawa una nuova chiesa per i profughi cristiani della Piana di Ninivehttp://www.fides.org/it/news/60340-ASIA_IRAQ_Inaugurata_ad_Ankawa_una_nuova_chiesa_per_i_profughi_cristiani_della_Piana_di_Ninivehttp://www.fides.org/it/news/60340-ASIA_IRAQ_Inaugurata_ad_Ankawa_una_nuova_chiesa_per_i_profughi_cristiani_della_Piana_di_NiniveAnkawa - E' intitolata a Maria Madre del Perpetuo Soccorso , la nuova, grande chiesa inaugurata lunedì 27 giugno dal Patriarca caldeo Louis Raphael I ad Ankawa, il sobborgo a maggioranza cristiana della città di Erbil, dove hanno trovato rifugio molti cristiani fuggiti dai villaggi della Piana di Ninive davanti all'offensiva delle milizie del sedicente Stato islamico . Il nuovo, ampio edificio di culto, è stato finanziato anche con le offerte dei fedeli e ad esso faranno capo le iniziative e le attività liturgiche, sacramentali e caritative legate in particolare alla cura pastorale dei rifugiati. <br />Alla liturgia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, anche l'Arcivescovo Alberto Orega Martin, Nunzio apostolico in Iraq e Giordania, e mons. Bashar Warda, che appartiene alla Congregazine dei padri Redentoristi e anche per questo ha una particolare devozione per l'icona di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso, custodita a Roma, nella chiesa di sant'Alfonso all'Esquilino. Durante l'omelia – riferiscono le fonti ufficiali del Patriarcato caldeo, consultate dall'Agenzia Fides – il Patriarca Louis Raphael I ha descritto la nascita della nuova chiesa come un segno del vincolo che lega i cristiani iracheni alla terra dei loro padri, ribadendo che l'emigrazione verso Paesi lontani “non è la soluzione da cercare” per chi vuole davvero custodire nella propria terra il dono ricevuto della vita cristiana. . Tue, 28 Jun 2016 11:51:20 +0200ASIA/PAKISTAN - Un piano nazionale e un “numero verde” per la tutela dei diritti umanihttp://www.fides.org/it/news/60339-ASIA_PAKISTAN_Un_piano_nazionale_e_un_numero_verde_per_la_tutela_dei_diritti_umanihttp://www.fides.org/it/news/60339-ASIA_PAKISTAN_Un_piano_nazionale_e_un_numero_verde_per_la_tutela_dei_diritti_umaniIslamabad – Un “numero verde” gratuito per i cittadini, attivo 24 ore su 24, per denunciare le violazioni dei diritti umani e fornire la prima assistenza legale alle vittime: è l’iniziativa lanciata dal Ministero Federale per i diritti umani, guidato da circa un mese dal senatore cristiano pakistano Kamran Michael. Come riferito a Fides, il Ministro , che ha da poco avviato il suo lavoro a livello federale, ha promesso anche di creare specifici Comitati locali per i diritti umani a livello provinciale e distrettuale, istituiti dal governo in modo da “creare una rete che possa mantenere un controllo efficace sulle violazioni dei diritti umani in Pakistan e offrire una risposta rapida delle istituzioni”.<br />Il Ministro Michael ha preso atto dei crescenti episodi di delitti d'onore e della violenza contro le donne, annunciando che il suo Ministero sta intraprendendo diverse iniziative amministrative e politiche per contrastare questa violenza diffusa nella società. Sono allo studio, come appreso da Fides, delle “Linee guida” nazionali in materia di “violenza di genere”. Questi progetti fanno parte di un piano generale che intende agire a livello culturale e di mentalità, ha riferito il Ministro: un programma vasto e diversificato che mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle questioni dei diritti umani, concentrandosi su temi come diritto alla vita, dignità della vita umana, tolleranza e armonia interreligiosa, con particolare attenzione ai diritti delle donne, delle minoranze, di bambini, anziani e persone con disabilità. Il programma, ha annunciato Michael, prevede una voce nel bilancio statale di 250 milioni di rupie, per l’esercizio 2016-17. <br /><br />Tue, 28 Jun 2016 11:42:05 +0200AFRICA/ZAMBIA - Sfida per l’energia elettrica verde e a buon prezzohttp://www.fides.org/it/news/60338-AFRICA_ZAMBIA_Sfida_per_l_energia_elettrica_verde_e_a_buon_prezzohttp://www.fides.org/it/news/60338-AFRICA_ZAMBIA_Sfida_per_l_energia_elettrica_verde_e_a_buon_prezzoPemba – Sono circa 645 milioni gli africani privi di energia elettrica che, tra l’altro, impedisce loro di realizzare attività economiche di qualsiasi natura. L’elettricità è la sfida principale per la popolazione del distretto di Pemba. A causa delle piogge precarie, manca l’acqua che consenta agli impianti idraulici di funzionare. Le ultime scarse piogge stagionali hanno elevato di poco il livello del lago, tuttavia il volume dell’acqua ha raggiunto solo il 17% della sua capacità, molto al di sotto del 49% registrato lo scorso anno. <br />Per riempirlo occorrerebbero una serie adeguata di stagioni piovose insieme ad una produzione di energia, requisiti che non possono essere garantiti.<br />Alcune stime indicano che 138 milioni di famiglie povere spendono 10 mila milioni di dollari all'anno in prodotti per l’energia, come carbone, candele, cherosene e legna. Attraverso il programma Solar Scaling, che mira a diversificare le fonti di energia, il Paese mira a coprire la mancanza di questo bene con un impianto solare di 600 megawatt; inoltre, sono già in costruzione strutture per generare 100 megawatt.<br /> <br />Tue, 28 Jun 2016 11:25:33 +0200VATICANO - Il Papa consegnerà il Pallio a 25 Arcivescovi metropoliti, 4 dei territori di Propaganda Fidehttp://www.fides.org/it/news/60337-VATICANO_Il_Papa_consegnera_il_Pallio_a_25_Arcivescovi_metropoliti_4_dei_territori_di_Propaganda_Fidehttp://www.fides.org/it/news/60337-VATICANO_Il_Papa_consegnera_il_Pallio_a_25_Arcivescovi_metropoliti_4_dei_territori_di_Propaganda_FideCittà del Vaticano – Nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il 29 giugno, secondo la consuetudine, il Santo Padre Francesco benedirà e consegnerà il Pallio ai nuovi Arcivescovi Metropoliti nominati durante l’anno. Il Pallio, simbolo del legame di comunione tra il Papa e la sede di Roma con le Chiese di tutto il mondo, verrà imposto dal Rappresentante Pontificio ad ogni Arcivescovo nel corso di una celebrazione che si svolgerà nelle rispettive Chiese particolari. <br />Nel corso della Concelebrazione eucaristica che il Papa presiederà nella Basilica Vaticana, consegnerà il Pallio a 25 Arcivescovi metropoliti, 4 dei quali sono ordinari di territori affidati alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, provenienti da America, Oceania, Asia e Africa.<br />I loro nomi, in ordine di nomina: l’Arcivescovo di Kingston in Jamaica , S. E. Mons. Kenneth David Oswin Richards; l’Arcivescovo di Honiara S.E. Mons. Christopher M. Cardone, O.P.; l’Arcivescovo di Taunggyi S.E. Mons. Basilio Athai; l’Arcivescovo eletto di Cotonou P. Roger Houngbédji, O.P.. <br />Tue, 28 Jun 2016 11:12:49 +0200ASIA/LIBANO - Attentati suicidi a Qaa, villaggio a maggioranza cristiana; i Capi delle Chiese esprimono sconcerto e cordoglio per le vittimehttp://www.fides.org/it/news/60336-ASIA_LIBANO_Attentati_suicidi_a_Qaa_villaggio_a_maggioranza_cristiana_i_Capi_delle_Chiese_esprimono_sconcerto_e_cordoglio_per_le_vittimehttp://www.fides.org/it/news/60336-ASIA_LIBANO_Attentati_suicidi_a_Qaa_villaggio_a_maggioranza_cristiana_i_Capi_delle_Chiese_esprimono_sconcerto_e_cordoglio_per_le_vittimeQaa – La raffica di quattro attentati suicidi che all'alba di lunedì 27 giugno ha scnvolto il villaggio libanese di Qaa, vicino al confine con la Siria, abitato in maggioranza da cristiani apartenenti alla Chiesa greco melchita, ha provocato cinque morti e almeno 15 feriti. Sdegno e condanna per la strage terroristica sono stati espressi dai rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche libanesi. Parole di cordoglio e di sconcerto sono state pronunciate anche dai Capi delle Chiese.<br />L'Arcivescovo Elias Rahal, alla guida dell'arcidiocesi greco melchita di Baalbeck, nativo anche lui di Qaa, ha richiamato lo Stato libanese ad “assumersi le proprie responsabilità”, facendo notare che intorno al villaggio vivono circa 30mila rifugiati siriani, dei quali non si occupa nessuna istituzione pubblica. Il Patriarca Grégoire III, Primate della Chiesa greco melchita, si è detto “inorridito” per l'attacco di Qaa, e ha reso omaggio alle vittime, che fanno parte delle parrocchie e della arcidiocesi di Baalbeck dei greco melchiti. Anche il Patriarca maronita Boutros Bechara Rai, attualmente in visita pastorale negli Stati Uniti, ha auspicato che anche questo “crimine senza nome" spinga i libanesi a ritrovare l'unità nazionale e a difenderla dai piani dei terrroristi. . <br />Tue, 28 Jun 2016 10:39:03 +0200AMERICA/GUATEMALA - Inalare solvente per calmare i morsi della famehttp://www.fides.org/it/news/60335-AMERICA_GUATEMALA_Inalare_solvente_per_calmare_i_morsi_della_famehttp://www.fides.org/it/news/60335-AMERICA_GUATEMALA_Inalare_solvente_per_calmare_i_morsi_della_fameCittà del Guatemala – Per le strade del Guatemala è facile incontrare adulti, bambini, bambine e giovani che vagano inalando solventi per evitare di sentire la fame e di tenere a mente i motivi di violenza per i quali hanno abbandonato le famiglie, se mai ne hanno avuta una. Secondo le informazioni pervenute a Fides dalle organizzazioni impegnate a favore delle persone che vivono in strada, non esistono statistiche in grado di quantificare il numero di esseri umani che vivono in queste condizioni. Purtroppo il giro di maltrattamenti infantili e la mancanza di attenzioni da parte dello Stato non cambiano per le generazioni, nuove e vecchie, di bambini di strada. <br />Sopravvivere per loro non è facile, esposti al disprezzo della gente, delle autorità municipali e della polizia. In alcuni casi, come parte di una riabilitazione, vengono riportati in casa. Spesso si raggruppano da soli e vivono come “una famiglia” dove si prendono cura reciprocamente l’uno dell’altro seguendo delle regole. Tuttavia quando queste regole vengono infrante, il trasgressore viene picchiato e persino allontanato. La principale fonte di sopravvivenza è l’accattonaggio, e il ricavato viene però impiegato per acquistare solventi o bottiglie di liquore. <br />Tue, 28 Jun 2016 10:24:20 +0200ASIA/BANGLADESH - 116 giovani cresimati a Dinajpurhttp://www.fides.org/it/news/60334-ASIA_BANGLADESH_116_giovani_cresimati_a_Dinajpurhttp://www.fides.org/it/news/60334-ASIA_BANGLADESH_116_giovani_cresimati_a_DinajpurDinajpur - Sono 63 le ragazze e 53 i ragazzi della parrocchia della Cattedrale di Dinajpur che hanno ricevuto nei giorni scorsi il sacramento della Confermazione. "Giorno di gioia, di colori, di impegno nuovo nella Chiesa e per tutti. Un nuovo avvento dello Spirito che guida la Chiesa di Dinajpur" commenta in una nota pervenuta a Fides, il missionario p. Adolfo L'Imperio, che così si è rivolto ai cresimandi: "Carissimi giovani, ricevete il dono delle lingue che vi aiuta a dialogare, a parlare di Gesù; ad operare in famiglia, nel villaggio, dove studiate o lavorate per ciò che è giusto, ciò che unisce, ciò che è bello vero e buono. Oggi cresce la Chiesa che ha come fondamento coloro che danno la vita, che sono chiamati testimoni. Alcuni sono conosciuti come martiri, altri come seme che cade e muore per produrre vita nuova, ma sempre testimoni. Per questo ricevete lo Spirito". <br />"Da anziano ho chiuso gli occhi e ho sognato come questa comunità di fede cresca, si sviluppi, si espanda, nonostante tante difficoltà e remore" prosegue il missionario. "Gesù dona il suo Spirito e realizza nel tempo la sua Chiesa. Questa piccola comunità di 1.820 cattolici, sparsa in una realtà di circa 360mila persone - la popolazione della città di Dinajpur - rende un servizio scolastico con tre scuole elementari per circa 4.000.alunni, una scuola superiore per 5.000 alunni; è impegnata in tanti servizi di servizio sociale come l’ospedale, la scuola per infermiere, la Caritas, e altre opere sociali".<br />P. L’Imperio conclude: "Lo Spirito è stato donato oggi a 116 giovani a cui non chiede il grado di istruzione ma solo se sono pronti a vivere con impegno per il bene, il giusto, il bello della vita". <br />Tue, 28 Jun 2016 09:35:15 +0200AMERICA/MESSICO - I Vescovi di Oaxaca chiedono una tregua per avviare il dialogo con gli insegnantihttp://www.fides.org/it/news/60333-AMERICA_MESSICO_I_Vescovi_di_Oaxaca_chiedono_una_tregua_per_avviare_il_dialogo_con_gli_insegnantihttp://www.fides.org/it/news/60333-AMERICA_MESSICO_I_Vescovi_di_Oaxaca_chiedono_una_tregua_per_avviare_il_dialogo_con_gli_insegnantiSan Cristobal – Una Commissione di deputati e senatori “dovrebbe ascoltare reclami, obiezioni e dubbi degli insegnanti scontenti della riforma dell'istruzione, perché tutti ammettono che non è completa, che non prende in considerazione contenuti e metodi, ma è solo regolamentare e amministrativa”: è l’opinione espressa dal Vescovo di San Cristóbal de Las Casas, in Chiapas, Sua Ecc. Mons. Felipe Arizmendi Esquivel .<br />In un incontro con la stampa locale, la sera di domenica 26 giugno, il Vescovo ha affermato: "Se il Presidente ha rinviato al Congresso la legge sulla trasparenza, perché lo avevano chiesto gli uomini d'affari, lo stesso potrebbe essere fatto con alcuni aspetti della riforma scolastica, come richiesto dagli insegnanti. Forse gli imprenditori valgono più degli insegnanti?".<br />Secondo le informazioni inviate a Fides da una fonte locale, il Vescovo ha ribadito che "spetta ai senatori e deputati federali aprire un canale di dialogo" con i docenti scontenti. "Se in altri stati la legge è passata senza grandi conflitti, Oaxaca, Chiapas, Guerrero, Michoacán e Tabasco hanno situazioni che non sono simili ad altri luoghi" ha rilevato. Infine per Mons. Arizmendi "si deve condannare l'abuso della forza pubblica per reprimere gli insegnanti, ma dobbiamo anche sostenere questi dialoghi con le autorità federali, perché si possano modificate alcuni punti della riforma scolastica".<br />I Vescovi della Provincia di Oaxaca hanno pubblicato un messaggio, il 26 giugno, in cui condannano i recenti atti di violenza e di vandalismo, ricordano che “tutti facciamo parte della stessa società e dobbiamo imparare a cercare insieme ciò di cui abbiamo bisogno per migliorarla”, sottolineano che “la ricchezza più grande di Oaxaca è la sua gente”, e infine lanciano un appello “a tutta la società, in particolare alle Autorità e agli insegnanti, perché si dichiari immediatamente una tregua generale tra le parti, propiziatrice di una seria riflessione di tutti, rassereni gli animi e consenta di gettare le basi di un dialogo propositivo e trasparente, con passi e obiettivi graduali”. <br />Tue, 28 Jun 2016 09:22:05 +0200ASIA/INDIA - L'Arcivescovo di Vasai: "Il laicato è protagonista nella Chiesa"http://www.fides.org/it/news/60332-ASIA_INDIA_L_Arcivescovo_di_Vasai_Il_laicato_e_protagonista_nella_Chiesahttp://www.fides.org/it/news/60332-ASIA_INDIA_L_Arcivescovo_di_Vasai_Il_laicato_e_protagonista_nella_ChiesaMumbai - "I laici hanno un ruolo molto importante nella Chiesa. In India vogliamo costruire una Chiesa dove il laicato sia protagonista": è quanto ha affermato S. Ecc. Mons.Felix Machado, Arcivescovo di Vasai, presiedendo la Celebrazione eucaristica in occasione della festa di san Josemaria Escrivà, fondatore dell'Opus Dei, il 26 giugno 2016, nella chiesa del Sacro Cuore a Mumbai.<br />Come appreso da Fides, Mons. Machado ha fatto ripetuti riferimenti al Concilio Vaticano II, alla missione dei laici e all'opera di san Josemaria Escrivà, che prima del Concilio Vaticano II ha proclamato l'importante ruolo che i laici sono chiamati a svolgere all'interno della Chiesa, come "apostoli nel mondo" e come coloro che "sono chiamati al cammino di santità nelle strutture temporali e secolari" .<br />Secondo san Escrivá "o sappiamo trovare il Signore nella nostra vita ordinaria, altrimenti non potremo mai trovare Lui", ha ricordato l’arcivescovo, aggiungendo che il cammino di santità non significa "fare cose straordinarie, ma piuttosto, praticare le attività ordinarie in modo straordinario". Nella Chiesa, ha concluso, "l'apostolato dei laici dipende dalla loro unione vitale con Cristo": così essi “collaborano con la missione salvifica e redentiva del Cristo nel mondo”. .<br /><br />Mon, 27 Jun 2016 12:40:05 +0200AMERICA/COLOMBIA - I Vescovi invitano tutti i colombiani ad impegnarsi per la costruzione della pacehttp://www.fides.org/it/news/60331-AMERICA_COLOMBIA_I_Vescovi_invitano_tutti_i_colombiani_ad_impegnarsi_per_la_costruzione_della_pacehttp://www.fides.org/it/news/60331-AMERICA_COLOMBIA_I_Vescovi_invitano_tutti_i_colombiani_ad_impegnarsi_per_la_costruzione_della_paceCúcuta – Numerosi Vescovi della Colombia hanno commentato i recenti accordi di pace e incoraggiato le proprie comunità locali dinanzi alla nuova tappa che si presenta nella storia della Colombia. <br />Tra le diverse testimonianze giunte a Fides, citiamo il Vescovo di Cúcuta, Sua Ecc. Mons. Victor Ochoa, che mostrandosi ottimista ha detto: "L'impegno è di un intero paese, che sta rispondendo ai processi di riconciliazione e alle azioni intraprese per migliorare il benessere dei colombiani, per questo bisogna sostenerlo e chiedere al governo l'impegno sociale per il popolo colombiano".<br />"Firmare la pace significa far diventare la pace realtà, eliminare le situazioni di ingiustizia, la povertà, l'esclusione dei contadini, è lavorare sodo per rendere il nostro paese un luogo con condizioni abitative dignitose, questo è pensare alla costruzione della pace" ha detto Mons. Ochoa.<br />Sua Ecc. Mons. Camilo Fernando Castrellón Pizano, S.D.B., Vescovo di Barrancabermeja, in un comunicato inviato a tutte le parrocchie, letto durante le Messe domenicali, ha sottolineato che "è un impegno di tutti i colombiani costruire insieme la pace… i parrocchiani sono chiamati ad impegnarsi perché la pace riesca a nascere nel cuore di tutti". "Il paese sta vivendo un momento difficile ed è urgente disarmare gli spiriti e costruire insieme la riconciliazione", afferma il testo del Vescovo.<br />Anche il Vescovo ausiliare di Barranquilla, Sua Ecc. Mons. Victor Tamayo, ha esortato tutti i colombiani ad avere un atteggiamento positivo verso l'accordo firmato a L'Avana, e si è rivolto direttamente ai politici dell'opposizione, invitandoli ad "analizzare veramente la situazione, perché così tutti siamo in grado di dare un aiuto generoso alla pace di cui abbiamo bisogno".<br /> <br />Mon, 27 Jun 2016 12:07:56 +0200ASIA/TURCHIA - I cristiani di Antiochia celebreranno insieme la festa dei santi Pietro e Paolo nella “Grotta di Pietro”http://www.fides.org/it/news/60330-ASIA_TURCHIA_I_cristiani_di_Antiochia_celebreranno_insieme_la_festa_dei_santi_Pietro_e_Paolo_nella_Grotta_di_Pietrohttp://www.fides.org/it/news/60330-ASIA_TURCHIA_I_cristiani_di_Antiochia_celebreranno_insieme_la_festa_dei_santi_Pietro_e_Paolo_nella_Grotta_di_PietroAntakia – Anche quest'anno ad Antakya, in Turchia, cattolici e ortodossi potranno celebrare insieme la festa dei santi Pietro e Paolo presso la “Grotta di Pietro”, l'antica chiesa rupestre sul monte Silpius, riaperta alle visite nel 2015, dopo un restauro durato molti anni. La mattina del 29 giugno, alla presenza del Vescovo Paolo Bizzeti SJ, Vicario apostolico dell'Anatolia, e dell'inviato del Patriarca greco ortodosso di Antiochia, i cristiani delle comunità locali animeranno una celebrazione comune con canti, preghiere e letture del Nuovo Testamento. Alla celebrazione interverrà anche l'Arcivescovo Paul Fitzpatrick Russell, Nunzio apostolico in Turchia dallo scorso marzo. <br />La chiesa rupestre conserva ancora la fisionomia che le diedero i crociati, che conquistarono l'antica Antiochia sull'Oronte nel 1098. Ma già i bizantini avevano trasformato in cappella il luogo dove si incontravano i primi battezzati nei periodi di persecuzione, nella città dove per la prima volta i discepoli di Gesù furono chiamati cristiani e dove fu Vescovo San Pietro, prima di venire a Roma.<br />Il restauro recente ha posto fine allo stato di abbandono in cui versava la Grotta di Pietro, reso ancora più avvilente da rozzi interventi precedenti. In anni passati, Patriarchi e Vescovi sono stati spesso presenti alle celebrazioni che vi si sono svolte in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo. <br />“Purtroppo” nota p. Domenico Bertogli OFM Cap, parroco della comunità cattolica locale “la situazione politica sociale è inquietante, e la gente non è tranquilla.... i pellegrini quasi non vengono più. Nel 2011 i turisti che visitarono Antakya furono più di 80mila, nel 2015 sono scesi a meno di 10mila... nell'est del Paese si moltiplicano attentati, muoiono in tanti anche della polizia e dell'esercito. Solo nella nostra regione, negli ultimi mesi, ne sono tornati in bara 21, e solo nell'Hatay, i rifugiati, soprattutto siriani, sono 400mila. Per tutto questo chiederemo l'aiuto di san Pietro, di san Paolo e della Vergine Maria”. Mon, 27 Jun 2016 11:46:00 +0200AFRICA/EGITTO - Continua l'iter per le leggi sulla costruzione delle chiese e sullo statuto personalehttp://www.fides.org/it/news/60329-AFRICA_EGITTO_Continua_l_iter_per_le_leggi_sulla_costruzione_delle_chiese_e_sullo_statuto_personalehttp://www.fides.org/it/news/60329-AFRICA_EGITTO_Continua_l_iter_per_le_leggi_sulla_costruzione_delle_chiese_e_sullo_statuto_personaleIl Cairo – La nuova legislazione sulla costruzione delle chiese rappresenta una “priorità” per i parlamentari egiziani, che sono impegnati negli ulimi aggiustamenti del nuovo testo legislativo contenente le nuove disposizioni. Lo ha ribadito di recente Ali Abdel Aal, Presidente del Parlamento egiziano, negli stessi giorni in cui i parlamentari copti sono tornati a riunirsi con Anba Paula, Vescovo copto ortodosso di Tanta, per condividere ancora una volta impressioni e suggerimenti sull'iter dei disegni di legge relativi alla costruzione delle chiese e allo statuto personale dei cristiani e delle altre minoranze religiose.<br />In Egitto, il dibattito politico intorno ad un nuovo progetto di legge sullo statuto personale dei cristiani e delle altre minoranze religiose si è intensificato a partire dal 2014, quando il ministero transitorio della giustizia ha inviato una bozza della nuova legge anche ai responsabili delle diverse Chiese e comunità cristiane radicate nel Paese nordafricano, con la richiesta di inviare le proprie considerazioni sul testo. La nuova legge regolerà anche il diritto matrimoniale dei membri delle comunità cristiane. L'altro progetto di legge, quello relativo alla costruzione delle chiese, è stato presentato agli uffici competenti del Parlamento egiziano lo scorso 16 maggio . Il progetto di legge – riferiscono fonti locali consultate dall'Agenzia Fides – consiste in 13 articoli, e riconosce anche il diritto dei Vescovi a ricorrere al Consiglio di Stato in caso di ritardi imposti in maniera artificiosa alle procedure per la costruzione di nuove chiese. <br />La nuova legislazione dovrebbe portare alla totale archiviazione delle regole disposte dal cosiddetto “Decreto Hamayoni”, la legge risalente al periodo ottomano che è all'origine di numerose controversie a livello locale. Secondo tali regole, la costruzione delle chiese cristiane è sottoposta a vincoli che non pesano sulla costruzione di moschee, come il divieto di costruire luoghi di culto cristiani vicino alle scuole, ai canali, agli edifici governativi, alle ferrovie e alle aree residenziali. .Mon, 27 Jun 2016 11:39:25 +0200AFRICA - “Rompi il Muro”: per difendere i diritti dei minori in condizioni precariehttp://www.fides.org/it/news/60328-AFRICA_Rompi_il_Muro_per_difendere_i_diritti_dei_minori_in_condizioni_precariehttp://www.fides.org/it/news/60328-AFRICA_Rompi_il_Muro_per_difendere_i_diritti_dei_minori_in_condizioni_precarieMadrid – Una nuova iniziativa della ong spagnola Plan International si rivolge alla scolarizzazione dei minori in Africa. Attraverso la campagna “Rompi il Muro”, la ong vuole estendere l’istruzione ai tanti giovani analfabeti presenti nel continente. L’obiettivo è raccogliere 100 mila sms che consentano di scolarizzare 1000 bambini un anno in più. Si tratta di una delle tante iniziative della ong, dedicata tra le altre cose, al sostegno e alla tutela dei minori in quanto a istruzione, salute sessuale e riproduttiva, alimentazione e idratazione o assistenza alla prima infanzia. Impegnata in Asia, America e Africa, Plan International lavora anche in risposta alle crisi e emergenze come terremoti e cataclismi. Attualmente infatti è coinvolta anche in Ecuador per tutelare i bambini terremotati.<br /> <br />Mon, 27 Jun 2016 11:03:18 +0200AMERICA/MESSICO - Arrivare alla verità dei fatti rispettando i diritti della personahttp://www.fides.org/it/news/60327-AMERICA_MESSICO_Arrivare_alla_verita_dei_fatti_rispettando_i_diritti_della_personahttp://www.fides.org/it/news/60327-AMERICA_MESSICO_Arrivare_alla_verita_dei_fatti_rispettando_i_diritti_della_personaTapachula – "E' essenziale aumentare la consapevolezza della necessità di una vera preparazione professionale di tutti coloro che sono responsabili di indagare sui crimini nella nostra società, in modo che rispettando la dignità della persona umana, siano in grado di arrivare alla verità dei fatti. In caso contrario, il loro lavoro diventerà solo 'fabbricare dei colpevoli', liberando i criminali": è il pensiero centrale espresso da Sua Ecc. Mons. Leopoldo González González, Vescovo di Tapachula, in Chiapas, nella celebrazione domenicale di ieri, ricordando la Giornata internazionale di sostegno alle vittime della tortura.<br />Mons. González González, ha ricordato che in Messico "La tortura non è utilizzata solo come un mezzo per estrarre una confessione o delle informazioni, ma anche per infliggere dolore, per fare soffrire, per punire. Come nel caso delle carceri di massima sicurezza quando viene isolata completamente la persona detenuta. L'assenza di contatto umano provoca grande sofferenza mentale e fisica. Così si aggiunge maggiore dolore alla pena inflitta dalla sentenza" ha concluso il Vescovo.<br />Nelle carceri del Messico, secondo la stampa locale e le associazioni per i diritti umani, purtroppo non diminuiscono i casi di violenza da parte delle autorità o dei responsabili della sicurezza.<br /> <br />Mon, 27 Jun 2016 11:00:21 +0200ASIA/PAKISTAN - L’impegno delle Domenicane di Lahore per i bambini poverihttp://www.fides.org/it/news/60326-ASIA_PAKISTAN_L_impegno_delle_Domenicane_di_Lahore_per_i_bambini_poverihttp://www.fides.org/it/news/60326-ASIA_PAKISTAN_L_impegno_delle_Domenicane_di_Lahore_per_i_bambini_poveriLahore – Le suore Domenicane in Pakistan hanno completato a Lahore la costruzione di un nuovo edificio scolastico che comprende 12 classi, un’aula professori e una sala giochi per tutti i bambini. La scuola è operativa da oltre 50 anni, tuttavia mancano ancora fondi per banchi e mobili, l’armadio di cemento della sala professori ha 25 scomparti tutti aperti che necessitano di sportelli. Servono due tavoli lunghi con le sedie. Attualmente i bambini siedono per terra sotto gli alberi. Con questo nuovo edificio le suore potranno accoglierli in maniera dignitosa in un’aula e farli sedere in tre per ogni banco. Un’ulteriore progetto prevede l’approvvigionamento di acqua potabile per gli alunni. Durante i mesi caldi, da marzo a giugno e da agosto a ottobre, i serbatoi d’acqua saranno collegati con sistemi di refrigerazione, che verranno spenti nei mesi più freddi lasciando comunque a disposizione l’acqua filtrata.<br /> <br /><br />Mon, 27 Jun 2016 10:34:08 +0200ASIA/VIETNAM - Nomina dell’Ausiliare di Thanh-Pho Ho Chi Minhhttp://www.fides.org/it/news/60325-ASIA_VIETNAM_Nomina_dell_Ausiliare_di_Thanh_Pho_Ho_Chi_Minhhttp://www.fides.org/it/news/60325-ASIA_VIETNAM_Nomina_dell_Ausiliare_di_Thanh_Pho_Ho_Chi_MinhCittà del Vaticano – Il Santo Padre Francesco, in data 25 giugno 2016, ha nominato Vescovo Ausiliare dell’arcidiocesi di Thanh-Pho Ho Chi Minh il Rev.do Joseph Do Manh Hung, finora Cancelliere e Segretario dell’Arcivescovo della medesima sede, assegnandogli la sede titolare di Liberalia.<br />Il Rev.do Joseph Do Manh Hung è nato il 15 settembre 1957, nella città di Saigon . Dal 1968 al 1976 ha studiato nel Seminario Minore di S. Giuseppe, nell’arcidiocesi di Saigon e, dal 1976 al 1982 ha svolto la formazione ecclesiastica presso il Seminario maggiore di S. Giuseppe, arcidiocesi di Ho Chi Minh City. Dal 1993 al 1998, ha compiuto gli studi accademici di Teologia a Parigi, in Francia, presso l’Institut Catholique, ottenendo il dottorato.<br />Dopo la sua ordinazione presbiterale avvenuta il 30 agosto 1990, ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario parrocchiale e docente nel Seminario maggiore ; Direttore Spirituale e docente nel Seminario maggiore ; Vice-Rettore del Seminario maggiore ; dal 2001: Responsabile dell’Associazione sacerdotale del Prado; dal 2005: Segretario della Commissione episcopale per il Clero e i Seminaristi; dal 2014: Cancelliere dell’arcidiocesi e Segretario dell’Arcivescovo. <br />Sat, 25 Jun 2016 12:30:50 +0200ASIA/INDIA - Dimissioni del Vescovo di Guntur e nomina del successorehttp://www.fides.org/it/news/60324-ASIA_INDIA_Dimissioni_del_Vescovo_di_Guntur_e_nomina_del_successorehttp://www.fides.org/it/news/60324-ASIA_INDIA_Dimissioni_del_Vescovo_di_Guntur_e_nomina_del_successoreCittà del Vaticano – Il Santo Padre Francesco, in data 25 giugno 2016, ha accolto la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Guntur presentata da S.E. Mons. Gali Bali, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico. Il Santo Padre ha nominato Vescovo della diocesi di Guntur il Rev.do Bhagyaiah Chinnabathini, finora Parroco dell’Infant Jesus Shrine di Miryalaguda, Nalgonda.<br />Il nuovo Vescovo è nato il 19 settembre 1956, a Motakondur-Yadagirigutta Mandal, nella diocesi di Nalgonda. Ha frequentato il Seminario minore di Warangal e ha compiuto gli studi di Filosofia e di Teologia al St. John’s Regional Seminary di Hyderabad. Ha ottenuto un Baccellierato in Lettere presso la Osmania University, Hyderabad; un Bacellierato in Educazione presso St. Alphonsus College of Education, Hyderabad; un Master in Lettere presso la Osmania University, Hyderabad; un Master in Educazione presso la Annamalai University, Chennai. È stato ordinato sacerdote il 3 maggio 1983.<br />Dopo l’ordinazione sacerdotale ha ricoperto i seguenti incarichi: Assistente parrocchiale di St. Mary’s Church, Lingampally ; Parroco di Annunciation Church, Silveru, e Christ the King Church, Jedcherla ; Parroco di Sacred Heart Church, Bhirmaram ; Parroco di Holy Rosary Church, Kethepally ; Cappellano in Herford, Germania ; Direttore del Kolping Centre e Responsabile Diocesano del Diocesan Youth Centre di Nalgonda ; Parroco di St. Joseph’s Church, Kodad ; Assistente parrocchiale in Inghilterra ; Vicario parrocchiale in Germania ; Parroco di St. Mary’s Church, Hannover, Germania ; dal 2011: Parroco dell’Infant Jesus Shrine di <br />Miryalaguda, diocesi di Nalgonda. <br />Sat, 25 Jun 2016 12:29:15 +0200AFRICA/BENIN - Dimissioni dell’Arcivescovo di Cotonou e nomina del successorehttp://www.fides.org/it/news/60323-AFRICA_BENIN_Dimissioni_dell_Arcivescovo_di_Cotonou_e_nomina_del_successorehttp://www.fides.org/it/news/60323-AFRICA_BENIN_Dimissioni_dell_Arcivescovo_di_Cotonou_e_nomina_del_successoreCittà del Vaticano – Il Santo Padre Francesco, in data 25 giugno 2016, ha accolto la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Cotonou , presentata da S.E. Mons. Antoine Ganyé, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico. Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo di Cotonou il P. Roger Houngbédji, O.P., Docente presso l’Università Cattolica dell’Africa dell’Ovest e all’Istituto domenicano S. Tommaso d’Aquino a Yamoussoukro .<br />Il P. Roger Houngbédji, O.P., originario di Porto-Novo, è nato il 14 maggio 1963. È entrato nell’Ordine dei PP. Domenicani nel 1984. Ha emesso la Professione perpetua nel 1989 ed è stato inviato a Lione per il primo ciclo di studi teologici. Ha proseguito il secondo ciclo con indirizzo biblico all’ICAO , ottenendo la Licenza. Ha poi conseguito la Laurea in Teologia biblica all’Università di Friburgo . È stato ordinato sacerdote l’8 agosto 1992.<br />Dopo l’ordinazione sacerdotale, ha ricoperto i seguenti incarichi: Maestro degli Studenti a Abidjan, Costa d’Avorio ; Maestro degli Studenti a Yaoundé, Camerun ; Responsabile degli Studi e Socio del Priore regionale ; Socio del Maestro Generale per l’Africa ; Priore Regionale del Vicariato Regionale dell’Africa dell’Ovest ; Vice-Provinciale della nuova Vice-Provincia dell’Africa dell’Ovest per due mandati . È docente presso l’Università Cattolica dell’Africa dell’Ovest ad Abidjan, e all’Istituto domenicano S. Tommaso d’Aquino a Yamoussoukro . Inoltre, è stato rieletto per un secondo mandato nell’ufficio di Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori della Costa d’Avorio. <br />Sat, 25 Jun 2016 12:28:11 +0200