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AFRICA/GUINEA BISSAU - Incertezza e preoccupazione in Guinea Bissau dopo le dichiarazioni dell’ex Presidente Kumba Yala

Bissau (Agenzia Fides)- “È una situazione complicata dal punto di vista giuridico, ma la maggior preoccupazione è sul piano politico” dice all’Agenzia Fides p. Davide Sciocco, missionario del PIME con grande esperienza della Guinea Bissau, dove è salita la tensione dopo le dichiarazioni dell’ex Presidente Kumba Yala, che rivendica di essere ancora il Capo dello Stato in carica e chiede il rinvio delle elezioni presidenziali del 19 giugno.
Kumba Yala fu rovesciato con un colpo di Stato incruento nel settembre 2003. Dopo un periodo agli arresti domiciliari, si è ripresentato sulla scena politica della Guinea Bissau e la Corte Costituzionale ha emesso una sentenza che permette all’ex Capo di Stato di partecipare alle prossime elezioni presidenziali, che si terranno il 19 giugno. “La sentenza della Corte Costituzionale ha come ridato legittimità a Kumba Yala che ora afferma di essere ancora il Presidente del Paese” dice p. Sciocco. Dopo essere stato deposto Kumba Yala era stato interdetto dalla partecipazione alla vita politica.
“Il vero problema è capire su quali appoggi possa contare Kumba Yala.Quali sono le forze che lo sostengono dall’estero, quale consenso ha tra i militari e tra la società civile” continua il missionario. “Finora mi sembra che la situazione sia calma ma è chiaro che le dichiarazioni di Kumba Yala hanno suscitato timore e incertezza sul futuro del paese” conclude p. Sciocco.
Il Consiglio superiore di difesa, del quale fanno parte gli alti ufficiali della forze armate, ha ribadito che non “permetterà atti d’indisciplina e di anarchia” riaffermando la neutralità delle forze armate nella vicende politiche del paese. Sul piano internazionale, i rappresentanti della Comunità dei paesi di lingua portoghese (Angola, Mozambico, Capo Verde, Brasile, Portogallo, Sao Tome e Principe, Guinea Bissau e Timor-Leste) hanno annunciato che non accetteranno la messa in discussione delle elezioni del 19 giugno.
È stato rafforzato il dispositivo di sicurezza nella capitale, Bissau, con pattuglie militari che sorvegliano il palazzo presidenziale e altri punti sensibili della città. La situazione è comunque calma, ma c’è una certa apprensione per la manifestazione indetta da Kumba Yala questo pomeriggio per le vie della capitale.
Il 14 settembre 2003 un colpo di stato incruento ha deposto il Presidente Kumba Yala. Il 28 settembre 2003, si era insediato un governo provvisorio il cui compito principale era quello di preparare le elezioni svoltesi il 28 marzo 2004, vinte dal PAIGC (Partito Africano per l’Indipendenza della Guinea), il partito che ha assicurato l’indipendenza del paese dal Portogallo. (L.M.) (Agenzia Fides 17/5/2005 righe 37 parole 427)

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