il portale congregazionepp.oo.mm.collegio urbano urbanianafidessanta sede
testata banner mongolia
 
 HOME ITALIANO ESPAÑOL ENGLISH FRANÇAIS PORTUGUÉS DEUTSCH CHINESE
Attualità
360° News
Approfondimenti
Dossier
Vita della Chiesa
Statistiche
 
Opinioni
Block Notes
Interviste
Recensioni
 
Multimedia
RadioFides
Fotografie
 
In primo piano
Da non perdere
Le sfide della missione
 
 
Comunicati
Bollettino
 
ASIA/SRI LANKA - Sostenere la pace e la riconciliazione dopo venti anni di conflitto: i nuovi programmi della Caritas

Colombo (Agenzia Fides) - Sostenere gli sforzi di pace e di riconciliazione in u paese diviso da venti anni di guerra civile; educare i giovani a sviluppare fiducia nel futuro, spirito di iniziativa, in atteggiamento pacifico verso il prossimo; aiutare i bambini traumatizzati dalla violenza. Sono questi i principali programmi della Caritas Sri Lanka, che ha rinnovato il suo impegno sociale in un paese in cui il conflitto ventennale fra esercito regolare e ribelli tamil è interrotto ufficialmente da un cessate il fuoco, ma dove gli sforzi di mediazione per un negoziato definitivo non ancora sono andai a buon fine.
La Caritas è impegna sin dal 1999 nella ricostruzione della case e delle scuole distrutte dal conflitto, che ha fatto oltre 65mil morti e 500mila sfollati, cercando di sviluppare programmi che avvicinino le due etnie, cingalesi e tamil, divise dalla guerra civile.
L’azione della Caritas si è concentrata soprattutto fra giovani e studenti, organizzando seminari e workshop sui temi della pace, della non-violenza dei diritti umani, cercando di rendere i giovani protagonisti del processo di pace.
In appoggio alla Caritas Sri Lanka, la Caritas Internationalis, confederazione di oltre 162 organismi di carità in cui operano in 200 stati del mondo ha lanciato un appello per la raccolta di 400mila dollari, che andranno a finanziare le iniziative della Caritas in Sri Lanka.
Intanto il processo di pace è bloccato dall’aprile 2003. I guerriglieri tamil chiedono la creazione di un’amministrazione ad interim nel Nord e nell’Est dell’isola, proposta che il governo non ha accolto, in quanto molti politici ritengono che negoziare l’autonomia significherebbe dare il via alla secessione. Fonti di Fides notano comunque l’urgenza di riprendere il dialogo in quanto, in una situazione di stallo come quella attuale, facilmente si potrebbe ripiombare in un aperto conflitto.
(PA) (Agenzia Fides 14/12/2004 righe 24 parole 243)

Invia questo articolo :·
Precedente Torna all'indice Successiva
 

Palazzo "de Propaganda Fide" - 00120 - Città del Vaticano Tel. +39-06-69880115 - Fax. +39-06-69880107 - e-mail: fides@fides.va © AGENZIA FIDES