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OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA - La comunità cattolica impegnata nella lotta all’Aids: tre nuovi centri finanziati dalla Caritas Australia

Port Moresby (Agenzia Fides) - La Chiesa cattolica è in prima linea per combattere la piaga dell’Aids in Papua Nuova Guinea. L’epidemia di Aids e la diffusione dell’Hiv sta crescendo rapidamente nel paese, creando preoccupazioni a medici, scienziati, autorità civili e religiose. Il governo della Papua ha detto che i malati d Aids sono già oltre 15.000, su circa 5,7 milioni di abitanti. Per questo occorre un potenziamento delle strutture sanitarie e dei centri specializzati per prevenire e combattere la malattia.
Un contributo prezioso nel campo medico, per la prevenzione e l’assistenza, lo offrono ospedali gestiti dalla comunità cattolica. Di recente anche la Caritas Australia ha lanciato un progetto e stanziato fondi per rendere operativi tre nuovi centri anti-Aids in tutto il paese. I progetto della Caritas comprende anche la formazione di personale medico e paramedico specializzato, fornitura di medicinali e attrezzature, cura del malato nelle diverse fasi della Sindrome da immunodeficienza.
Il Programma avrà una durata quinquennale mira a sviluppare risorse umane in loco, per rendere il paese autosufficiente nella lotta all’Aids.
L’anno scorso la Conferenza Episcopale della Papua Nuova Guinea ha lanciato la campagna “Born to live”, per la lotta e la prevenzione all’Aids.
L’80% degli abitanti della Papua Nuova Guinea vivono in aree rurali, montuose o di foresta, e non sono istruiti sulla diffusione dell’Aids. Nell’ospedale di Port Moresby, capitale della Papua Nuova Guinea, le malattie legate all’Aids sono la causa principale di morte. Il virus ha colpito in uguale misura uomini donne. Il 90% delle infezioni è trasmessa per via eterosessuale e l’8% da genitori a figli. La frangia di età più colpita va dai 15 ai 34 anni.
Secondo i missionari presenti nel paese “il benessere crescente ha portato la risoluzione di molti problemi nel paese ma ne ha anche creati di nuovi, per lo più sconosciuti per le popolazioni locali: droga, alcol, Aids, consumismo, corruzione, crescente divario sociale tra i poveri e i ricchi”.
(PA) (Agenzia Fides 29/11/2004 righe 22 parole 245)

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