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AFRICA/UGANDA - Prolungato il cessate il fuoco in nord Uganda

Kampala (Agenzia Fides)- Prolungato nel nord Uganda il cessate il fuoco unilaterale e geograficamente limitato nei confronti dei guerriglieri dell’Esercito di Resistenza del Signore (LRA), che portano avanti una sanguinosa guerra civile nel nord del Paese da 18 anni (vedi Fides 24 novembre 2004). Lo ha deciso il governo ugandese che ha annunciato che il cessate il fuoco è stato prolungato fino alla notte tra lunedì 29 e martedì 30 novembre. Il ministro per l’informazione Nsaba Buturo ha precisato che il governo vuole così “dimostrare la reale volontà di pace del governo, e dare ai ribelli più tempo per fornire concrete risposte”.
Il primo cessate il fuoco era stato annunciato lo scorso 14 novembre dal presidente Yoweri Museveni ed era scaduto il 23 novembre.
Ma, in realtà, non era stato interrotto, anche se l’esercito aveva immediatamente compiuto azioni contro la guerriglia, seppur -almeno ufficialmente- al di fuori dell' area geograficamente delimitata del cessate il fuoco, circa 300 chilometri quadrati , quella storicamente più colpita dal conflitto. La decisione del prolungamento del cessate il fuoco giunge sia perché pare vi sono segnali positivi dall’LRA (in particolare il leader del gruppo Joseph Kony avrebbe già avuto alcuni importanti colloqui telefonici) sia in seguito alla recente decisione dell’ONU che ha chiesto a Kampala di trovare in tempi brevi concrete strade di pace per il Nord del Paese.
Il conflitto nel Nord Uganda ha provocato almeno 100.000 morti, 25.000 bimbi rapiti, ed 1,6 milioni di persone, in pratica quasi tutta la popolazione civile, costretta ad abbandonare villaggi e terre coltivabili per cercare rifugio in campi profughi dove manca anche l'indispensabile per sopravvivere, e spesso in balia delle sanguinose incursioni dell’LRA. (L.M.) (Agenzia Fides 27/11/2004 righe 25 parole 292)

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