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ASIA/SRI LANKA - Stop alla faida politica che insanguina il paese: condizione essenziale per rilanciare il processo di pace

Colombo (Agenzia Fides) - Per dare nuova linfa ai negoziati di pace in Sri lanka, occorre fermare la lunga catena di omicidi politici che si registra nel paese, dicono fonti di Fides nella Chiesa locale.
Sebbene il cessate-il-fuoco continui a reggere, una vera e propria faida politica sta insanguinando la nazione, con l’uccisione, a ritmo quotidiano, di leader moderati, informatori, mediatori, uomini impegnati nel tentativo di riavvicinare le parti. Le vittime sono soprattutto Tamil moderati, accusati dagli esponenti più estremisti della loro stessa etnia di voler cedere troppo al governo di Colombo.
Secondo gli osservatori, il mediatore norvegese Jan Petersen, che di recente ha incontrato i membri del governo e i leader del Liberation Tiger of Tamil Eeelam, ha ribadito la necessità di fermare la violenza mirata, che rischia di rovinare il clima politico e sociale nel paese e generare nuovi odi e nuovi conflitti. Petersen ha lasciato lo Sri Lanka con un nulla di fatto, dopo aver tenuto incontri separati con il governo e con i ribelli.
Intanto il processo di pace è bloccato dall’aprile 2003. I guerriglieri chiedono la creazione di un’amministrazione ad interim nei territori tamil, nel Nord e nell’Est dell’isola, proposta che il governo non ha accolto. Anche da parte governativa, secondo gli osservatori, la situazione non è chiara perché il governo è formato da una coalizione che non riesce ad accordarsi su una posizione univoca nei confronti della guerriglia. A quanti ribadiscono la necessità di trattare si oppongono fazioni più estremiste e nazionaliste che propugnano una linea dura, affermando che negoziare l’autonomia significherebbe dare il via alla secessione.
Le fonti di Fides notano comunque l’urgenza di riprendere il dialogo in quanto, in una situazione di stallo come quella attuale, facilmente si potrebbe ripiombare in un aperto conflitto, o potrebbe verificarsi qualche attentato capace di innescare una violenta reazione a catena.
Il Ltte lotta per l’autonomia dal governo di Colombo sin dal 1983. Il cessate il fuoco è in vigore dal febbraio 2002. La guerra dello Sri Lanka ha provocato nel complesso 65mila morti e almeno un milione di sfollati.
(PA) (Agenzia Fides 24/11/2004 righe 31 parole 326)

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