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VATICANO - Il Papa all’udienza generale: “Con la sua «pienezza» divina, ma anche col suo sangue sparso sulla croce, Cristo riconcilia e rappacifica tutte le realtà, celesti e terrestri... ricreando l’armonia primigenia, voluta da Dio secondo il suo progetto d’amore e di vita.”

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Il grande inno cristologico con cui si apre la Lettera ai Colossesi (cfr Col 1,3.12-20), in cui campeggia “la figura gloriosa di Cristo, cuore della liturgia e centro di tutta la vita ecclesiale”, è stato oggetto della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II questa mattina, durante l’udienza generale. L’udienza si è svolta in due momenti distinti: nella Basilica Vaticana, dove il Santo Padre incontra giovani e studenti, e successivamente, nell’Aula Paolo VI, dove ha incontrato gruppi di pellegrini da ogni parte del mondo.
“L’orizzonte dell’inno, s’allarga alla creazione e alla redenzione coinvolgendo ogni essere creato e l’intera storia” ha affermato il Papa, sottolineando come “in questo canto è rintracciabile il respiro di fede e di preghiera dell’antica comunità cristiana”.
Dopo una introduzione nella quale si rende grazie al Padre per la redenzione, due sono le strofe in cui si articola questo Cantico: “la prima celebra Cristo come ‘primogenito di ogni creatura’, ossia generato prima di ogni essere, affermando così la sua eternità che trascende spazio e tempo”; “la lode in onore di Cristo procede, nella seconda strofa, verso un altro orizzonte: quello della salvezza, della redenzione, della rigenerazione dell’umanità da lui creata ma che, peccando, era piombata nella morte.”
“Con la sua pienezza divina, - ha spiegato il Santo Padre - ma anche col suo sangue sparso sulla croce, Cristo ‘riconcilia’ e ‘rappacifica’ tutte le realtà, celesti e terrestri. Egli le riporta così alla loro situazione originaria, ricreando l’armonia primigenia, voluta da Dio secondo il suo progetto d’amore e di vita. Creazione e redenzione sono, quindi, connesse tra loro come tappe di una stessa vicenda di salvezza.” (S.L.) (Agenzia Fides 24/11/2004 - Righe 20; Parole 273)

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Il testo integrale del discorso del Santo Padre:
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