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Kinshasa (Agenzia Fides)- Mentre la comunità internazionale
segue con viva preoccupazione lo svolgimento della guerra in Iraq,
nel mondo si svolgono tante altre guerre, con morti, feriti e
distruzioni. È il caso della guerra nella Repubblica Democratica
del Congo (RDC) che dal 1998 insanguina le regioni orientali.
I dati sono impressionanti: dal 1998 ad oggi almeno 2 milioni
di morti, ma si tratta solo di una cifra indicativa perché
è difficile ottenere statistiche affidabili su questo paese.
L'Agenzia Fides è in grado di pubblicare i dati relativi
ai profughi presenti nella Diocesi di Butembo-Beni, che si trova
nel Sud del Nord Kivu, regione del Congo orientale, al confine
con il Rwanda. Già nel dicembre 2002, quando vi fu una
violenta offensiva della guerriglia nella zona, i profughi furono
più di 100mila. Molti di questi sono tornati nei loro villaggi,
ma vi sono ancora almeno 10mila rifugiati aiutati dalla Chiesa
e dalle organizzazioni internazionali. Di questi 3.433 sono assistiti
dal Programma Alimentare Mondiale (PAM) delle Nazioni Unite, ma
la continuazione dei combattimenti ha creato nuovi sfollati. Secondo
la Caritas diocesana, 2.387 rifugiati si trovano attualmente senza
alcuna assistenza. Altri 2.539 privi di aiuto si trovano nella
città di Kirumba. A Kayna la Caritas ha finora registrato
altri 1.227 sfollati privi di aiuti.
Il Vescovo di Butumebo-Beni, mons. Melchisedech Sikuli Paluku
dice all'Agenzia Fides che "negli ultimi anni, si sono inseriti
nel tessuto sociale della Diocesi, almeno 50mila-100mila profughi
giunti dalle regioni vicine, e questo anche grazie agli sforzi
della Caritas diocesana. In ogni parrocchia abbiamo fondato un
gruppo Caritas che in coordinamento con quella diocesana, si occupa
del reinserimento di queste persone. La nostra azione è
facilitata dal fatto che molti di loro sono originari di qui,
e quindi hanno ancora legami familiari che rendono più
facile il reintegro nella società locale".
Secondo i missionari e il clero locale contatti dall'Agenzia Fides
sono però previsti nuovi arrivi di sfollati perché
si attende un'intensificazione del conflitto nei prossimi giorni.
Tutti esprimono preoccupazione per la situazione, aggravata dal
fatto che la comunità internazione è quasi del tutto
assente. Grazie anche alla guerra in Iraq i signori delle guerre
dimenticate africane possono continuare le loro attività,
nell'indifferenza generale.
La Diocesi di Butembo-Beni (dall'Annuario Pontificio 2003): Superficie
45mila km2; popolazione: 1.722.117; cattolici: 1.137.210; parrocchie:33;
stazioni missionarie:1; sacerdoti diocesani: 102; sacerdoti religiosi:49;
religiosi: 183; religiose: 302; seminaristi maggiori:117; istituti
di beneficenza e assistenza: 63; scuole:345. (L.M.) (Agenzia Fides
21/3/2003 righe 38 parole 423)
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