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Maputo (Agenzia Fides) - Quest'anno per tutta la Congregazione
Orionina è un anno speciale: infatti la Famiglia religiosa
di Don Orione compie cento anni (vedi
Programma dei festeggiamenti su www.fides.org./Istituti Religiosi).
Per ricordare il Fondatore e per dare testimonianza che il suo
carisma oggi continua a diffondersi nel mondo, il 21 marzo, giorno
in cui nel 1903 veniva approvata dalla Chiesa la Piccola Opera
della Divina Provvidenza, è anche la data di nascita della
nuova missione degli Orionini in Mozambico. Don Joao B. De Freitas,
Consigliere generale per le Missioni, spiega così la scelta
di avviare una missione nel Paese africano dilaniato da decenni
di guerra civile: "Per soddisfare un desiderio proprio di
Don Orione. Il Fondatore infatti voleva che il Brasile "pagasse
il suo debito con l'Africa" inviando un giorno missionari
per l'evangelizzazione del continente africano. Seguendo questa
indicazione, abbiamo avviato ormai da anni - con la collaborazione
della provincia religiosa orionina del Brasile sud - la missione
in Africa."
In quale località si trova la nuova missione?
Alcuni Vescovi ci avevano conosciuto in Brasile e ci avevano invitati
ad aprire delle nostre opere in varie località dell'Africa.
Dopo due viaggi esplorativi abbiamo scelto la periferia di Maputo
e più precisamente il quartiere di Bagamoyo dove assumeremo
la responsabilità di una nuova parrocchia. All'inizio i
religiosi saranno due per avviare il lavoro, poi verranno raggiunti
da un terzo. Gli edifici parrocchiali già esistono, ora
stiamo approntando la costruzione dell'edifico che accoglierà
i religiosi e concludendo l'acquisto di un terreno per i futuri
progetti della Congregazione. In queste settimane verremo ospitati
dai religiosi Dehoniani che ci stanno dando un grande aiuto in
questi primi momenti
Quali sono i progetti futuri?
"I Vescovi del Mozambico ci hanno chiesto di occuparci in
maniera specifica delle vittime della guerra ed in particolare
delle mine. Non esistono strutture specializzate che si occupino
di loro in tutto il paese. D'altronde il Fondatore voleva andare
"incontro alle necessità dei più poveri, dei
più emarginati, dei più piccoli". E proprio
per questo il Centro Don Orione dovrà essere un punto di
riferimento nel settore ortopedico, delle protesi e della riabilitazione
motoria.
I figli di Don Orione sono già presenti in Africa: dove
e con quali opere?
Gli Orionini sono impegnati in opere di prima e seconda evangelizzazione,
nell'assistenza sanitaria con ospedali ed ambulatori, scuole,
mense per i poveri ed ogni attività che si dimostri utile
per alleviare "i mali del mondo". Siamo presenti in
Burkina Faso, Capo Verde, Costa D'Avorio, Kenya, Madagascar, Togo
ed ora anche in Mozambico. (S.L.) (Agenzia Fides 21/3/2003 - Righe
32; Parole 429)
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