il portale congregazione pp.oo.mm. collegio urbano urbaniana fides santa sede
testata banner mongolia
 
 HOME ITALIANO ESPAÑOL ENGLISH FRANÇAIS PORTUGUÉS DEUTSCH CHINESE
Attualità
360° News
Approfondimenti
Dossier
Vita della Chiesa
Statistiche
 
Opinioni
Block Notes
Interviste
Recensioni
 
Multimedia
RadioFides
Fotografie
 
In primo piano
Da non perdere
Le sfide della missione
 
 
Comunicati
Bollettino
 
AFRICA/CONGO R.D. - ANCORA NUOVE TESTIMONIANZE SULLE DRAMMATICHE CONDIZIONI DELLA PRIGIONE DI KAMAYI

Kinshasa (Agenzia Fides)- Giungono ancora drammatiche testimonianze dalla prigione di Kamayi, a Kananga (vedi Fides 13/2/2003). "Qui, si sa quando si entra ma non si sa quando si esce e in quali condizioni" afferma un guardiano intervistato dall'Agenzia cattolica congolese DIA, che ha dedicato un ampio servizio sull'argomento. I detenuti dormano per terra sul pavimento dove ristagna l'acqua piovana, dato che il tetto è in pessimo stato. Nella prigione regna la più totale promiscuità per cui i ragazzi vivono accanto agli adulti, i militari con i ribelli, i malati con le persone sane.
Le donne vivono in celle separate, ma le loro condizioni sono simili a quelle degli uomini: il cibo è insufficiente, l'igiene inesistente i servizi medici carenti. Le donne sono alla completa mercé degli uomini, sia degli altri detenuti che dei guardiani. L'ingiustizia si somma all'ingiustizia visto che molte delle detenute sono finite in prigione per colpe commesse da un loro familiare e diverse altre sono ancora in attesa di giudizio. Questo è un problema particolarmente sentito visto che sette detenuti su dieci ancora non conoscono la loro sorte.
Con la scusa, ma non la giustificazione, dei ritardi con i quali vengono pagati i loro magri stipendi, i secondini taglieggiano i detenuti.
Ricordando le parole dell'ultimo documento dei Vescovi congolesi "Il troppo è troppo" (vedi Fides 19 febbraio 2003) constatiamo come lo stato in Congo non riesca a garantire la democrazia e il rispetto della persone all'interno delle sue stesse strutture. Come può uno stato incapace di assicurare il rispetto dei più elementari diritti ai propri cittadini, anche quando in prigione, garantire la libertà al suo popolo e il ritorno alla pace? (Agenzia Fides 24/2/2003 righe 21 parole 286)

Precedente Torna all'indice Successiva
 

Palazzo "de Propaganda Fide" - 00120 - Città del Vaticano Tel. +39-06-69880115 - Fax. +39-06-69880107 - e-mail: fides@fides.va © AGENZIA FIDES