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Città del Vaticano (Agenzia Fides) - A 40 anni dalla Lettera
enciclica Pacem in terris di Papa Giovanni XXIII, "la divisione
tra i popoli in blocchi opposti è in gran parte un doloroso
ricordo del passato, ma la pace, la giustizia e la stabilità
sociale mancano ancora in molte parti del mondo... Intanto, il
potere dei media nel creare rapporti umani ed influenzare la vita
politica e sociale, sia nel bene che nel male, è cresciuto
enormemente". Per questo motivo il Santo Padre Giovanni Paolo
II ha scelto come tema per la 37ª Giornata Mondiale delle
Comunicazioni Sociali: "I mezzi della comunicazione sociale
a servizio di un'autentica pace alla luce della Pacem in terris".
"Il mondo e i media hanno ancora molto da imparare dal messaggio
del Beato Papa Giovanni XXIII" scrive Giovanni Paolo II nel
Messaggio per la Giornata, che in molti Paesi si celebrerà
il prossimo 1° giugno, solennità dell'Ascensione del
Signore. "I mezzi della comunicazione sociale sono "attori
chiave" nel mondo di oggi ed hanno un enorme ruolo da svolgere
- prosegue il Messaggio -... Il loro potere è tale che
in poco tempo possono provocare una reazione pubblica positiva
o negativa agli eventi, in base ai loro intenti. Le persone di
buon senso si rendono conto che questo enorme potere richiede
i più alti livelli di impegno per la verità ed il
bene. In questo contesto gli uomini e le donne dei media sono
tenuti a contribuire alla pace in ogni parte del mondo, abbattendo
le barriere della diffidenza, prendendo in considerazione il punto
di vista degli altri e sforzandosi sempre di incoraggiare le persone
e le nazioni alla comprensione reciproca e al rispetto - e ben
oltre alla comprensione e al rispetto - alla riconciliazione e
alla misericordia!" Il
testo del Messaggio del Santo Padre nelle diverse lingue è
disponibile sul nostro sito www.fides.org. (S.L.) (Agenzia
Fides 25/1/2003)
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