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Giakarta (Agenzia Fides) - "Invitiamo tutti gli indonesiani
a considerare questa violenza come crimine contro l'umanità,
a non collegare questo atto con la fede professata dagli autori
o con la provenienza del gruppo esecutore... Invitiamo tutti i
cristiani indonesiani a non sentirsi provocati dallo spirito di
discordia e dallo spirito dell'odio che lavora attraverso le notizie
irresponsabili, per cui dobbiamo lavorare insieme per risolvere
la crisi del nostro Paese, duramente colpito in queste ore".
E' l'appello lanciato dalla Conferenza Episcopale dell'Indonesia
in un Comunicato diffuso dopo lo scoppio di una bomba a Kuta,
nell'isola di Bali, la notte di sabato 12 ottobre, che ha provocato
circa 190 morti e oltre 300 feriti.. I Vescovi esprimono condoglianze
per i morti, stima per chi ha aiutato i feriti, rigetto viscerale
della violenza. "Questa azione si rivela un atto contro il
Creatore, perché Egli ama l'essere umano e la vita, mentre
lo scoppio ha distrutto la vita e ha segnato un danno contro l'umanità"
scrivono i Vescovi, esortando il Governo a trovare e processare
presto autori, mandanti ed esecutori, ricorrendo se necessario
all'aiuto di altri Paesi. Il
testo integrale del Comunicato, in lingua italiana, è sul
nostro sito www.fides.org. (S.L.) (Agenzia Fides 15/10/2002)
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