|
Dar-es-Salaam (Fides Service) - Cristiani in contemplazione e
azione per far penetrare i valori del Vangelo nell'Africa di oggi,
in fase di grande trasformazione. Questo il tema dell'omelia pronunciata
dall'Arcivescovo Robert Sarah, Segretario della Congregazione
per l'Evangelizzazione dei Popoli, che ha presieduto martedì
15 luglio la Santa Messa concelebrata dai Vescovi dell'Africa
orientale, riuniti in Assemblea plenaria a Dar-es-Salaam, Tanzania.
Mons. Sarah ha ricordato che Giovanni Paolo II ha descritto l'Africa,
che da tanto tempo soffre povertà, fame, malattie, guerre,
sfruttamento economico, corruzione ecc., come l'uomo derubato
e abbandonato nella parabola del buon samaritano. "Il buon
samaritano oggi dovrebbero essere gli Africani stessi" ha
detto Mons. Sarah, spiegando che essere buoni samaritani vuol
dire "prendere coscienza della propria dignità e responsabilità
verso la società e verso la Chiesa". L'Africa vive
"un momento di profonda trasformazione" della sua cultura,
delle sue credenze e della sua identità, ha detto Mons.
Sarah, incoraggiando i Vescovi a fare tutto il possibile per garantire
che questa trasformazione possa essere accompagnata da un desiderio
di veri valori cristiani e umani, verso il vero bene spirituale
e morale, per rendere il volto dell'Africa più simile al
volto di Cristo, "meno sofferente e più gioioso."
(P.S.) (Agenzia Fides 17/7/2002)
|