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Auckland (Agenzia Fides) - A partire dalla metà di gennaio,
data del ritorno del corpo di Mons. Pompallier in Nuova Zelanda,
si sono svolte molte feste in suo onore ad Auckland, Christchurch
e Wellington, alle quali hanno partecipato Maori, cattolici o
di altra confessione. Dal 18 al 20 aprile, la Chiesa e il paese
hanno vissuto la festa conclusiva nel nord, a Hokianga, la stessa
zona dove Mons. Pompallier è arrivato e ha celebrato la
sua prima Messa il 13 gennaio 1838. Alle celebrazioni hanno partecipato
i Vescovi del paese, delegazioni d'Oceania e dei Maori, che hanno
reso omaggio a colui che ha portato la fede cattolica nel paese,
ed è stato difensore del popolo Maori.
Una delegazione francese, tra cui due membri della famiglia Pompallier,
ha preso parte alle celebrazioni e ha portato alcuni doni: un
calice e una targa ricordo. Il ritorno del primo Vescovo dell'Oceania
centrale in terra neozelandese è un felice epilogo per
lui, pensando ai sette missionari che l'avevano accompagnato,
tra cui San Pierre Chanel, martire a Futuna nel 1841 (le sue spoglie
sono state rimpatriate a Wallis e Futuna nel 1977). Sono partiti
per gli antipodi offrendo la loro vita. Lo stesso Mons. Pompallier
lo ha riconosciuto, rivolgendosi così ad un capo Maori:
"So quanto ti amo, perché, per te e il tuo popolo,
ho lasciato la mia famiglia e il mio paese." (J.M.) (Agenzia
Fides, 16/7/2002)
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