Missionari uccisi

Giornata di Preghiera e Digiuno per i missionari uccisi 2003


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Panorama delle celebrazione nei diversi Paesi

"Hanno versato il sangue per la Chiesa"

Il 24 marzo, anniversario dell'assassinio di Mons. Oscar A. Romero, Arcivescovo di San Salvador (1980), è da undici anni il giorno del ricordo dei missionari che sono morti per il servizio reso all'amore, alla giustizia, alla pace fondate sul Vangelo. L'iniziativa, nata nel 1993 ad opera del Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie italiane, si è estesa ormai a diversi altri Paesi, tra cui Venezuela, Colombia, Cile, Messico, Senegal, Camerun, Uganda, Corea del Sud. Sono molte le diocesi e gli istituti religiosi che dedicano un momento dell'anno a ricordare i propri missionari martiri e con essi tutti quelli che hanno versato il loro sangue per il Vangelo.
Il tema scelto per questa XI Giornata è: "Hanno versato il sangue per la Chiesa". "Persecuzione e missione: un binomio che accompagna il cammino e la crescita della primitiva comunità cristiana. Un binomio che accompagna anche la Chiesa di oggi" è spiegato nel sussidio preparato dalle Pontificie Opere Missionarie per questa Giornata. "Infatti la predicazione di Cristo morto e risorto per il bene dell'umanità disturba tutti quelli che desiderano che i poveri e gli oppressi restino tali. Molti dei missionari martiri sono stati uccisi perché, come Gesù, hanno dato la vita per gli altri. La causa del loro martirio è veramente il rifiuto da parte di molti potenti di un Dio che vuole la salvezza di tutti, che ama ogni persona, in particolare i più poveri e bisognosi, che vuole un regno di giustizia, di solidarietà, di amore e di pace!".
"Anche ai nostri giorni, nell'edificazione della Chiesa comunione, un ruolo importante lo hanno tutti i missionari, in particolare coloro che hanno dato la vita per il Vangelo. Figli della Chiesa, essi sono chiamati ad essere anche servitori della Chiesa. Hanno vissuto di Lei e per Lei, pronti a dare la vita... Quanti cristiani, guardando a loro, alla loro forza e fedeltà durante la persecuzione, si sono mantenuti fedeli alla fede nel Dio della vita e alla sequela di Gesù!".
L'invito a celebrare questa Giornata è rivolto alle comunità parrocchiali, alle comunità di vita consacrata, ai seminari, ai gruppi e alle associazioni, ai movimenti e al mondo missionario. I sussidi preparati dal Movimento Giovanile Missionario presentano diversi suggerimenti: la preghiera e il digiuno, l'Adorazione Eucaristica, una Veglia di preghiera e la Via Crucis. Tra i gesti che sottolineano la celebrazione viene suggerita la visita ai sofferenti nel corpo e nello spirito; l'atto di offerta della propria sofferenza per le missioni; un gesto di carità come donare il sangue per salvare vite umane o offrire l'equivalente del digiuno ai bambini che soffrono la sete in Etiopia.
(S.L.) (Agenzia Fides 20/3/2003)

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