| Suor Vera Occhiena, FMA
Missionaria salesiana, fu uccisa a Maputo (Mozambico) nella notte del
2 giugno 1982 per motivi che rimangono ancora misteriosi. Nata in provincia
di Torino nel 1924, a vent’anni, in piena guerra, era studentessa
alla facoltà di Lettere dell’Università di Torino.
Sfollata, viene accolta nell’istituto delle FMA ad Arignano, dove
incontra un direttore spirituale che le fa comprendere il suo futuro.
Un anno dopo comunica ai genitori la scelta di diventare missionaria
salesiana. Quindi inizia la sua vita religiosa a Torino, dove insegna
lettere e pedagogia, e al pomeriggio organizza una serie di attività
per i giovani: gruppi di solidarietà, del Vangelo, di aiuto alle
missioni, ai poveri… Nel 1959 viene inviata in Brasile, nel Mato
Grosso, come docente all’Università Salesiana. Per 7 anni
dedica tutte le sue energie all’insegnamento e ai poveri. Tornata
in Italia per assistere la madre, suor Vera riprende le sue attività
a Cinisello Balsamo: insegnante, catechista, animatrice dell’oratorio
e redattrice della rivista “Primavera”. Il 24 gennaio 1970
rinnova la sua domanda missionaria e la Madre Generale la invia in Mozambico,
al collegio-scuola di Mamaacha, come insegnante, assistente, catechista
e docente di teologia in seminario. Il tempo che le rimane libero lo
trascorre visitando i villaggi dell’interno. Nel 1975 il Mozambico
conquista l’indipendenza dal Portogallo. Il regime comunista nazionalizza
scuole e collegi, i missionari vengono richiamati in patria, ma suor
Vera decide di rimanere, cosciente dei pericoli che correva. Viene assunta
come insegnante in un liceo di Maputo, ed il Vescovo le affida l’insegnamento
del latino in seminario, compiti di responsabilità nell’ambito
della Conferenza dei religiosi, la collaborazione con diversi periodici
della diocesi. La notte del 31 maggio 1982, suor Vera si corica tardissimo,
per terminare due articoli da consegnare in tipografia. La mattina seguente
viene trovata agonizzante, sul pavimento della sua stanza, colpita alla
testa con un grossa pietra. Sulla sua morte nessuno ha fatto luce.
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