E’ il sangue di chi non ha avuto nella vita terrena altra protezione se non l’amore, di chi non ha considerato il proprio tornaconto o la propria sopravvivenza come valori più grandi del Vangelo. Costoro hanno preferito perdere consapevolmente la propria vita, come il Buon Pastore, che non esita a dare la vita per difendere il proprio gregge, pur di non abbandonare le pecorelle che gli erano affidate.
(Intervista al Card. Crescenzio Sepe)
