| Sarà presentato lunedì 31 maggio alle ore 16
presso l’Aula Magna della Lumsa (Libera Università
Maria Santissima Assunta) il libro di Matteo Luigi Napolitano
e Andrea Tornielli intitolato Il Papa che salvò gli ebrei
(Piemme), dedicato alla figura di Pio XII ricostruita grazie
ai documenti inediti dell’Archivio Segreto Vaticano. Interverranno,
tra gli altri, il senatore Giulio Andreotti e il gesuita padre
Pierre Blet e il rettore della Lumsa Giuseppe Dalla Torre. |
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| Il Papa che salvò gli ebrei. Dagli archivi
segreti del Vaticano tutta la verità su Pio XII. Un libro
di Matteo Luigi Napolitano e Andrea Tornielli. L’Agenzia
Fides ha incontrato uno degli autori. |
«Questo libro - si legge nella prefazione a firma dell’ambasciatore
Sergio Romano -ha il merito di mettere in evidenza, con una documentazione
puntigliosa, un paradosso di cui la mia generazione è stata
direttamente testimone. Per alcuni anni, dopo la fine della guerra,
Pio XII è stato lodato e ringraziato, soprattutto dalle comunità
ebraiche, per il coraggio e la generosità con cui aveva difeso
e salvato un numero elevato di ebrei dalle persecuzioni naziste…
Poi, improvvisamente, questo giudizio si è rovesciato».
Abbiamo
rivolto alcune domande a uno degli autori, il vaticanista Andrea
Tornielli.
Quali sono le novità contenute nel libro?
«Abbiamo analizzato e pubblicato decine di documenti provenienti
dall’Archivio Segreto Vaticano resi disponibili nei mesi scorsi
per decisione di Giovanni Paolo II e relativi ai rapporti tra Santa
Sede e Germania durante il pontificato di Pio XI, quando il futuro
Papa Pio XII era ancora cardinale Segretario di Stato».
E che cosa è emerso?
«Dai documenti risulta in modo inequivocabile che la Santa
Sede, già nell’immediatezza dell’ascesa al potere
da parte di Hitler, intervenne in favore degli ebrei per dissuadere
la Germania nazista dalle politiche discriminatorie nei loro confronti.
E fu personalmente Pacelli a insistere, chiedendo al nunzio apostolico
a Berlino, Cesare Orsenigo, di interessarsi del problema ebraico.
Ci hanno sempre raccontato che il Vaticano rimase sordo e prudente,
mentre furono alcuni rappresentati degli episcopati a intervenire.
In realtà le carte raccontano una verità diversa:
fu la Santa Sede a spronare gli episcopati».
Che cosa fece materialmente Pio XII in favore degli ebrei?
«Non soltanto nel libro citiamo l’enorme quantità
di dati già noti, ma purtroppo dimenticati, relativi alle
iniziative per salvare gli israeliti ma riveliamo anche, grazie
a nuove testimonianze, particolari inediti sulle disposizioni impartite
dalla Santa Sede a molte diocesi italiane. Si tratta di una lettera
del Vaticano che chiedeva esplicitamente ai vescovi di adottare
tutte le misure possibili per aiutare gli ebrei perseguitati».
Nel libro c’è un capitolo impietoso dove vengono
denunciati errori, falsità, omissioni ed eclatanti svarioni
presenti in molte pubblicazioni su Pio XII. Perché l’avete
scritto?
«Per cercare di dimostrare a che cosa può
portare l’uso a senso unico dei documenti e il disprezzo per
la voce viva dei testimoni, che hanno credito e vengono utilizzati
soltanto se portano acqua al mulino delle accuse, mentre vengono
sistematicamente ignorati quando le loro affermazioni vanno in un’altra
direzione. Purtroppo questi errori a senso unico non compaiono soltanto
nei pamphlet giornalistici, ma anche in libri di storici e cattedratici
seri. Abbiamo creduto giusto rilevarli».
Torneremo a parlare del libro il giorno della presentazione. (AP)
(25/5/2004 Agenzia Fides; Righe:44; Parole:524) |