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INTERVISTE |
| VATICANO - “Cristo ci ha lasciato due mandati
precisi: predicare e guarire. La Chiesa non può rinunciare
ad offrire la sua testimonianza missionaria nel mondo della
Salute”. Intervista dell’Agenzia Fides al Presidente
del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, il Cardinale
Javier Lozano Barragan |
Città del Vaticano (Agenzia Fides) - La XII Giornata Mondiale
del Malato si celebrerà l’11 febbraio prossimo a Lourdes,
in occasione del 150° Anniversario del Dogma dell’Immacolata
Concezione. Il tema della Giornata di quest’anno è infatti
“L’Immacolata Concezione e la Salute nelle radici cristiane
dell’Europa”. Per la circostanza l’Agenzia Fides
ha incontrato Sua Eminenza il Card. Javier Lozano Barragán,
Presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale della Salute
ed Inviato Speciale del Santo Padre a Lourdes, a cui ha rivolto alcune
domande. |
Ecco il testo dell'intervista:
Agenzia Fides: La Chiesa ha sempre considerato come
parte della missione affidatale da Cristo, la sua presenza nel mondo dei
malati. I primi ospedali sono stati fondati dai religiosi ed ancora oggi
i dispensari dei missionari sono in molti luoghi gli unici punti di riferimento
per migliaia di persone. Secondo alcuni queste persone dovrebbero essere
impiegate per l’evangelizzazione diretta, lasciando alle strutture
pubbliche l’assistenza sanitaria. Cosa ne pensa?
Card. Lozano Barragán: Risponderò a questa
domanda con alcuni aneddoti. Una volta è venuto a farmi visita l’Ambasciatore
della Libia, paese musulmano, chiedendomi a nome del Capo del governo 500
religiose da destinare agli ospedali. In una visita ad limina un Vescovo
dell’Egitto, paese musulmano, mi disse che negli ospedali gli ammalati
vogliono la presenza delle religiose: preferiscono addirittura ricevere
un bicchiere d’acqua da una religiosa piuttosto che medicine da un
medico. Di conseguenza la Chiesa non deve rinunciare alla Pastorale della
salute. I governi devono impegnarsi nei centri sanitari in accordo e in
armonia con la Chiesa, che deve tuttavia dare sempre la propria testimonianza
nel campo della salute. Cristo ci ha dato due mandati: predicare e guarire.
La guarigione non è soltanto di tipo fisico ma anche psichico, sociale
e spirituale.
Agenzia Fides: Nella Lettera apostolica “Salvifici
doloris” il Santo Padre afferma che “la sofferenza appartiene
alla vicenda storica dell’uomo, il quale deve imparare ad accettarla
e superarla”. Come aiutare l’umanità ad affrontare
in modo sereno e consapevole queste situazioni ?
Card. Lozano Barragán: Bisogna innanzitutto essere
realisti: la sofferenza esiste. Poi bisogna guardare intorno e vedere
tutte le soluzioni che l’umanità ha preso in considerazione
nel corso della storia fino ad oggi riguardo alla sofferenza. Gli scettici
e i buddisti dicono che non si deve pensare al dolore, gli induisti sostengono
che la sofferenza sia una colpa da scontare che però porterà
alla reincarnazione e, se ti comporti bene, ad uno stato superiore di
gioia. Altri ancora sostengono l’esistenza di principi cattivi e
principi buoni, e bisogna fare del proprio meglio per allontanare quelli
cattivi trascendenti o immanenti, fuori o dentro ognuno. Tutte queste
sono finte soluzioni. Il male come tale non è un’entità,
è una privazione. L’unica soluzione è quella che rende
il male fonte del bene: è Cristo che prende tutto il male, il peccato
dell’umanità, si fa peccato per noi fino a morire e dalla
morte scaturisce il fiore bellissimo della Risurrezione. Questa non è
solo una idea ma è storia: il Figlio di Dio si è fatto uomo,
è morto ed è risorto per noi. La Redenzione è l’unica
strada per vincere il male. Chi accetta questo principio si riempie di
luce, chi lo rifiuta rimane nelle tenebre.
Agenzia Fides: Nel Messaggio che il Santo Padre ha inviato
per la Giornata del Malato 2004, si sottolineano i grandi progressi della
scienza nel campo della ingegneria genetica e si richiamano nuovamente
gli scienziati al rispetto dei diritti e della dignità della persona
fin dal suo concepimento. Perché molti giudicano questa posizione
della Chiesa come arretrata e addirittura di ostacolo al progresso per
il benessere dell’umanità?
Card. Lozano Barragán: Perché non hanno
ben chiaro il significato della vita. La vita è il dono più
importante in assoluto, e qualsiasi cosa miri a distruggerla non è
progresso, è piuttosto regresso. E la Chiesa non è mai stata
favorevole alla regressione. La Chiesa difende il progresso che dispone
della tecnologia, che ha per orizzonte la possibilità, e dell’etica,
che ha come orizzonte la finalità. Se mettiamo insieme tecnologia,
scienza ed etica, senza controllo, allora scateniamo una macchina impazzita
che cammina verso ogni direzione, anche verso la distruzione dell’uomo.
Invece, se mettiamo insieme la bioetica e la biogenetica si indica una
direzione che porta alla costruzione e non all’annientamento dell’uomo.
L’etica è l’unica in grado di stabilire quando il “progresso”
sta per distruggere l’uomo: accetta quello che costruisce l’uomo
mentre rifiuta quello che cerca di distruggerlo.
Agenzia Fides: Un’ultima domanda: la celebrazione
principale della Giornata del Malato si svolge a Lourdes. Quale legame
specifico unisce Maria al mondo della sofferenza ?
Card. Lozano Barragán: Il legame specifico è
proprio suo Figlio, Gesù. L’unica maniera per liberarci dalla
sofferenza è Cristo Signore, che con la Sua Croce ha annientato
la morte e tutte le conseguenze della morte, le malattie, il dolore, le
sofferenze.
(AP) (5/2/2004 Agenzia Fides; Righe:61 Parole:794)
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