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Dossier - a cura di Gahama Justine
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Conseguenze delle mutilazioni genitali femminili nelle donne che le subiscono

Le conseguenze psicologiche e fisiche delle donne che subiscono le mutilazioni genitali sono di una gravità enorme. La cosa che fa più impressione sono i modi e le circostanze con cui le mutilazioni genitali vengono condotte e non tutte le donne le vivono allo stesso modo e anche le conseguenze non sono le stesse. Anche il dolore provato durante la pratica torna in mente per tutta la vita.
Le donne sottoposte alle mutilazioni genitali proveranno, nel corso della loro vita, vergogna, abuso e senso di inferiorità rispetto alle altre donne che non le hanno subite. Questi e tanti altri spiacevoli sentimenti emergono ogni qual volta che si parla con una donna che ha subito nella sua vita le mutilazioni. Resta per sempre il ricordo angoscioso di essere state prigioniere indifese di un familiare o di uno sconosciuto che ti ha catturato, immobilizzato e mutilato rubandoti una parte del corpo e rendendoti incompleta.
Quanto sofferenza per loro pensare per tutta la vita al piacere che gli è stato rubato. Una tortura vedersi tolta una parte di se in un modo così crudele. Il ricordo di un bagno di sangue non potrà mai spiegare l’atto compiuto nei confronti di bambine indifese e inconsapevoli che poi crescendo potrebbero sviluppare una forma di sfiducia nei confronti degli adulti e del marito che le ha prese in matrimonio come un pacco chiuso. L’unione tra due persone dipenderà non solo da un sentimento di amore, ma soprattutto dalla presenza di una mutilazione.
Oltre alle conseguenze psicologiche patite dalla donna che ha subito le mutilazioni genitali, non possono ignorarsi le complicazioni fisiche.
Dal libro “La donna mutilata” di Sirad Salad Hassan si legge che i rischi per la salute e le complicazioni dipendono dalla gravità della mutilazione, dalle condizioni igieniche, dall'abilità e dalla capacità dell'operatrice e dalla resistenza opposta dalla bambina. In ogni caso, immediate o a lungo termine, le complicazioni sono serie.
Le complicazioni a breve termine includono: emorragia e shock post-operatorio (la morte può essere evitata solo se sono possibili trasfusioni di sangue e rianimazione d'emergenza). La scarsa abilità dell'operatrice o la resistenza attiva da parte della bambina possono produrre tagli ad altri organi come l'uretra, la vescica (complicata da ritenzione urinaria e un'infezione alla vescica), ecc. Tutti gli strumenti usati raramente sono preventivamente sterilizzati, e così spesso si può contrarre il tetano e varie forme di setticemia.
Le complicazioni a lungo termine includono: infezioni croniche dei genitali. Talvolta come risultato dell'accumularsi delle secrezioni di muco, si può formare all'interno della vagina un corpo estraneo di notevoli dimensioni. Formazioni di cicatrici cheloidi sulla ferita genitale possono diventare di così vaste proporzioni da impedire la deambulazione. Un'altra grave complicazione è la presenza di mestruazioni dolorose poiché il sangue mestruale non può fuoriuscire liberamente a causa del restringimento dei genitali. Le donne che hanno subito mutilazioni proveranno forti dolori durante il rapporto sessuale e loro stesse potrebbero divenire sterili a causa delle infezioni croniche delle vie urogenitali.
Durante il parto possono poi intercorrere altre tremende complicazioni poiché la vulva fortemente occlusa ha perso con il tempo la sua elasticità e, se non riaperta in tempo, ostacola la fase espulsiva del parto. La testa del bambino lacera più facilmente il perineo provocando così un'alta incidenza di lesioni perineali. Il lungo e ostacolato travaglio potrebbe provocare gravi danni neurologici al bambino o, nei casi peggiori, una morte del feto.
La prima notte di nozze la cicatrice dei genitali deve essere deinfibulata (procedura che si attua per accrescere l’apertura dell’orifizio lasciata al momento dell’infibulazione. Questa comporta un’incisione della cicatrice dell’infibulazione creando di conseguenza un’apertura maggiore) per consentire il rapporto.
Generalmente in seguito ad ogni nascita la reinfibulazione (procedura attraverso la quale le labbra vengono ricucite insieme) viene praticata per restituire al corpo della donna la sua "condizione prematrimoniale".
Tutti questi momenti aumentano la possibilità di infezione ed anche la possibilità di trasmissione del virus dell’HIV.

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