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Una delle emittenti africane a più largo raggio di copertura
territoriale (soprattutto nella costa sud dell'Oceano Indiano)
è Channel Africa , la radiotelevisione di informazione
sudafricana che raccoglie informazioni dai quattro angoli del
continente. Dotata di staff redazionali composti da giornalisti
africani in collegamento con corrispondenti stranieri di altre
testate internazionali, Channel Africa trasmette in sei lingue:
l'inglese , il francese, il kiswaili, il portoghese, il chinyanja
e il silozi.
Le emissioni , programmate soprattutto per un pubblico di imprenditori
e organizzatori, sono seguite da una audience più vasta
e generalizzata che grazie ai media vuole entrare nei fatti dell'attualità
e partecipare al dibattito pubblico sui grandi temi d'interesse
generale.
I programmi sono distribuiti gratuitamente, utilizzando tutti
i media elettronici disponibili e in cassette preregistrate. Channel
Africa è finanziato dal dipartimento sudafricano della
comunicazione e vuole restare fedele all'indipendenza delle scelte
redazionali, nello spirito di liberalizzazione del Paese dopo
la fine dell'apartheid.
L'industria di produzione degli audiovisivi del Sud Africa è
un polo importante all'interno del mercato africano.
Tra le molte società di broadcaster televisivo e cinematografico
le più importanti sono la Sitengi (Southern African International
film and television market) che fornisce alcuni canali satellitari
dell'area sud del continente , la Sacod (Network of independent
media workers committed to the production and distribution of
film and videos) e la NFVF (Organisation wich oversees the collaboration
exposure for independent production companies in South Africa).
Uno sviluppo dell'industria e del mercato dell'audiovisivo che
lascia intravedere un futuro diverso anche per le altre televisioni
africane giocato tra le sfide delle nuove tecnologie e la capacità
di mandare in onda la vera voce della cultura del continente.
Solo incoraggiando la produzione locale , l'orizzonte televisivo
potrà allargare la sua audience in questo particolare momento
di transizione mediatica e culturale che vede l' Africa alla ricerca
di nuovi scenari ,tra satelliti in orbita e televisori da accendere.
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