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Patrick Tor Alumuku direttore dei programmi anglofoni per l'Africa di Radiovaticana
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Charles Zouzouna, direttore per l'area francofona di Tv Africa

 

TELEVISIONE PANAFRICANA: TV AFRICA

Charles Zouzouna, direttore per l'area francofona di Tv Africa , dagli studi televisivi in Costa d'Avorio , parla dell'emittente che distribuisce gratuitamente i suoi programmi alle televisioni delle nazioni consorziate.
"Tv Africa è la più grande rete di televisioni in Africa creatasi a partire dal 1998 e oggi allargata a 19 Paesi .Grazie al segnale via satellite possiamo offrire un pacchetto di programmi diversi dallo sport alla musica, dai telefilm all'attualità dal mondo. I costi del servizio sono coperti dagli introiti che vengono dalla vendita di spazi pubblicitari".

In quale panorama si inserisce il servizio offerto da Tv Africa?
"Il continente comprende 53 Paesi per un totale di 800 milioni di abitanti. Le statistiche mostrano che in Africa ci sono 52 milioni di apparecchi televisivi e se si fa la media delle persone che li guardano si arriva ad una media approssimativa di circa 312 milioni di spettatori e il loro numero salirà a mezzo miliardo intorno all'anno 2005 .Ciò evidenzia che esiste un reale potenziale di crescita soprattutto per quanto riguarda la televisione in chiaro.
Non dobbiamo però dimenticare che oltre100 milioni di case non dispongono ancora di energia elettrica . In questi anni, anche con l'avvento della televisione digitale e l'aumento dei canali satellitari, cambieranno molte cose in una visione panafricana.

Qual è il bilancio della diffusione in Africa orientale e australe?
"In Paesi come il Kenya e l'Uganda , le emittenti affiliate alla nostra rete sono cresciute significativamente in termini di audience .Questo dimostra che gli Africani hanno bisogno di disporre di palinsesti variati , che purtroppo si trovano più frequentemente su canali a pagamento.
E solo una ristretta minoranza di spettatori può permetterselo. Il resto, cioè il 99% del pubblico, continua a seguire le reti nazionali. L'esperienza vissuta in queste aree -orientale e australe- è la stessa verificatasi nell'Africa dell'ovest e al centro.
Per ora non siamo ancora dei produttori ma ci limitiamo ad acquistare programmi presso grandi distributori. Una parte del nostro budget è destinata però ad incoraggiare le produzioni locali".

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