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| TELEVISIONE
PANAFRICANA: TV AFRICA |
Charles Zouzouna, direttore per l'area francofona di Tv
Africa , dagli studi televisivi in Costa d'Avorio , parla dell'emittente
che distribuisce gratuitamente i suoi programmi alle televisioni
delle nazioni consorziate.
"Tv Africa è la più grande rete di televisioni
in Africa creatasi a partire dal 1998 e oggi allargata a 19 Paesi
.Grazie al segnale via satellite possiamo offrire un pacchetto
di programmi diversi dallo sport alla musica, dai telefilm all'attualità
dal mondo. I costi del servizio sono coperti dagli introiti che
vengono dalla vendita di spazi pubblicitari".
In quale panorama si inserisce il servizio offerto da Tv Africa?
"Il continente comprende 53 Paesi per un totale di 800 milioni
di abitanti. Le statistiche mostrano che in Africa ci sono 52
milioni di apparecchi televisivi e se si fa la media delle persone
che li guardano si arriva ad una media approssimativa di circa
312 milioni di spettatori e il loro numero salirà a mezzo
miliardo intorno all'anno 2005 .Ciò evidenzia che esiste
un reale potenziale di crescita soprattutto per quanto riguarda
la televisione in chiaro.
Non dobbiamo però dimenticare che oltre100 milioni di case
non dispongono ancora di energia elettrica . In questi anni, anche
con l'avvento della televisione digitale e l'aumento dei canali
satellitari, cambieranno molte cose in una visione panafricana.
Qual è il bilancio della diffusione in Africa orientale
e australe?
"In Paesi come il Kenya e l'Uganda , le emittenti affiliate
alla nostra rete sono cresciute significativamente in termini
di audience .Questo dimostra che gli Africani hanno bisogno di
disporre di palinsesti variati , che purtroppo si trovano più
frequentemente su canali a pagamento.
E solo una ristretta minoranza di spettatori può permetterselo.
Il resto, cioè il 99% del pubblico, continua a seguire
le reti nazionali. L'esperienza vissuta in queste aree -orientale
e australe- è la stessa verificatasi nell'Africa dell'ovest
e al centro.
Per ora non siamo ancora dei produttori ma ci limitiamo ad acquistare
programmi presso grandi distributori. Una parte del nostro budget
è destinata però ad incoraggiare le produzioni locali".
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