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Patrick Tor Alumuku direttore dei programmi anglofoni per l'Africa di Radiovaticana
Valerie Kaboré,
giovane regista del Burkina Faso

ASCOLTI LOCALI : DI TUTTO DI PIU'

Il panorama televisivo di molte nazioni africane si presenta oggi quanto mai articolato e composito. Una vera jungla di proposte, fitta di offerte e di prodotti stranieri, mentre le emittenti nazionali aprono a forme ibridate di palinsesti messi a punto in collaborazione con reti private o emittenti a raggio internazionale.
In quest'era di transizione verso la rivoluzione della tv digitale che anche in Africa opererà profonde trasformazioni nella fruizione dei media, le reti a pagamento stanno conoscendo una stagione d'oro , per la varietà e la specificità delle proposte di ascolto,ma soprattutto per l'offerta di interminabili cicli di soap opera americane e sudafricane.
In Zambia, ad esempio ,oltre ai film stranieri trasmessi dall'emittente nazionale ZNBC e dal canale zambiano a pagamento CASAT, stanno avendo largo successo le "sit com" trasmesse dalla televisione via cavo sudafricana Multi-Choice che offre canali di svago a pagamento. Il numero degli abbonati (che cresce del 12,5% all'anno) è ancora irrisorio , ma la scelta di canali particolari sta creando problemi alle emittenti locali che stanno perdendo le sponsorizzazioni per lo sport e le opere cinematografiche per la tv.
Sempre in Zambia sta diventando sempre più popolare l' African Broadcasting Network grazie agli ascolti della soap americana "Passions" (un'ora al giorno) e la commedia "Soul Food" (solo il venerdì). Realizzato in Sudafrica il serial "Egoli" viene trasmesso dal canale M-NET, offerto gratuitamente per un'ora durante la prima serata.
L'offerta straniera prevale su quella locale, come spiega William Ngoma, dirigente della CASAT che spiega : "L'industria cinematografica zambiana ha da offrire ben poco per coprire le trasmissioni 24 ore su 24, indispensabile quindi ricorrere a ciò che viene dall'estero".
In Burkina Faso l'emittente di stato TNB è affiancata da tre canali privati e due reti estere e fatica a mantenere il primato degli ascolti. In questo paese in cui la radio resta il mezzo di comunicazione più diffuso, la televisione nazionale nata nel 1963 è considerata già una "vecchia signora".
In passato strumento legato ai successivi cambi di governo, oggi la TNB sta diventando tv di servizio grazie a trasmissioni come "Presse-dimanche " che forniscono commenti sull'attualità interna ed estera , in concorrenza con i programmi di informazione trasmessi dalle altre televisioni a pagamento.
"I nostri programmi devono piacere ai nostri spettatori e in qualche modo ,devono rassomigliare loro" dice del piano editoriale il direttore Azad Sawadogo che parla di alcune tv satellitari come di "banche di programmi da cui le televisioni africane con meno mezzi possono attingere gratuitamente per costruire i loro palinsesti. Alcune grandi reti sono nostre concorrenti perfino sul terreno del nostro piccolo mercato pubblicitario. Come posso pensare di utilizzare le loro offerte quando i miei spettatori le ricevono direttamente in casa loro ?"
In Burkina si sta facendo una nuova esperienza in campo televisivo: è Tele Yaka, la televisione itinerante destinata alle zone rurali del Paese . Per raggiungere un pubblico che non è dotato di mezzi di ricezione, Tele Yaca usa il videoregistratore per mostrare su un grande schermo i vari pezzi registrati e montati su nastro e poi trasmessi nelle lingue usate nelle diverse regioni (moorè, gouronsi, foulfouldè, lielè). L'iniziativa nasce dall'associazione Benebnooma, ha ottenuto contributi francesi ed è seguita dal tecnico belga Jean Claude Frisque.

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