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Patrick Tor Alumuku direttore dei programmi anglofoni per l'Africa di Radiovaticana
Valerie Kaboré,
giovane regista del Burkina Faso

 

LA TV TRA PEDAGOGIA E PROPAGANDA

In moltissimi paesi africani la televisione viene considerata soprattutto uno strumento pedagogico , di divulgazione ed educazione di ampi strati della popolazione. Ma anche un mezzo che può essere la migliore cassa di risonanza per sostenere il consenso nei confronti dei governi che sovvenzionano il funzionamento di emittenti a carattere nazionale .
Data la scarsità di mezzi economici ,di strutture tecnologiche e di introiti pubblicitari consistenti, la vita delle televisioni nazionali, è strettamente collegata ai finanziamenti statali erogati dai ministeri preposti.
Ciò nonostante i budget delle televisioni africane sono spesso sufficienti solo per una programmazione di cinque o sei ore nell'arco dell'intera giornata come nel caso di Tele-Tchad, l' emittente nazionale del paese che trasmette solo su un raggio di 25 chilometri intorno alla capitale per un totale di 38 ore settimanali suddivisi nelle seguenti percentuali di programmi: intrattenimento e documentari (40%), film e sport (30%), attualità (20 %), infanzia e giovani (10%).
In Cameroun, Ghana e Kenya esiste un sistema di pagamento del canone televisivo , ma la riscossione è solo parziale a causa dell'isolamento di alcune regioni. Nell'insieme, la maggior parte del denaro investito nelle televisioni statali viene assorbito dai salari dei dipendenti e dalle spese per il funzionamento delle attrezzature .
Questa mancanza di risorse finanziarie innesca il problema della dipendenza dai Paesi industrializzati che spesso inviano in Africa materiale tecnico desueto, messo da parte in cambio di strutture più aggiornate.
Questi "doni" o materiale di riciclaggio che dir si voglia, restano spesso inutilizzati a causa della carenza di personale tecnico in grado di farli funzionare: la mancanza di personale tecnico è ancora uno dei problemi che purtroppo,anche in questo campo, si ripete a danno degli africani.
L'unica eccezione nel campo delle televisioni nazionali africane è la South Africa Broadcasting Corporation- SABC, finanziata al 75% dagli introiti pubblicitari e con potenti mezzi di produzione e diffusione non solo sul territorio nazionale ma anche in tutta l'Africa del sud e in America del nord.

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