Sposa
dello Spirito Santo e Sede della Sapienza! Alla tua intercessione,
dobbiamo la magnifica visione e il programma di rinnovamento della
Chiesa nella nostra epoca, che ha trovato la sua espressione nell'insegnamento
del Concilio Vaticano II. Fa' che questa visione e questo programma
noi facciamo oggetto del nostro agire, del nostro servizio, del
nostro insegnamento, della nostra pastorale, del nostro apostolato
- nella stessa verità, semplicità e fortezza, con
cui ce li ha fatti conoscere lo Spirito Santo nel nostro umile servizio
-. Fa' che la Chiesa intera si rigeneri, attingendo a questa nuova
fonte di conoscenza della propria natura e missione, non ad altre
"cisterne" estranee o avvelenate (Ger 8,14).
Giovanni Paolo II al Santuario della Madonna di Czestochowa,
4 giugno 1979
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I Polacchi si sono abituati a legare
a questo luogo e a questo Santuario le numerose vicende della loro
vita: i vari momenti gioiosi o tristi, specialmente i momenti solenni,
decisivi, i momenti di responsabilità come la scelta del
proprio indirizzo di vita, la scelta della vocazione, la nascita
dei propri figli, gli esami di maturità... e tanti altri
momenti. Si sono abituati a venire con i loro problemi a Jasna Góra
per parlarne alla Madre celeste, Colei che ha qui non solo la sua
Immagine, la sua Effige - una delle più note e venerate nel
mondo - ma che è qui particolarmente presente. E' presente
nel mistero di Cristo e della Chiesa, come insegna il Concilio.
E' presente per tutti e per ciascuno di coloro che pellegrinano
verso di lei, anche solo con l'anima e con il cuore, quando non
possono farlo fisicamente.
Dall'omelia di Giovanni Paolo II al Santuario della Madonna di
Czestochowa, 4 giugno 1979
La chiamata di un figlio della nazione polacca alla Cattedra
di Pietro contiene un evidente e forte legame con questo luogo
santo, con questo Santuario di grande speranza:
"Totus Tuus", avevo sussurrato, nella preghiera, tante
volte, dinanzi a questa Immagine.
Dall'omelia di Giovanni Paolo II al Santuario della Madonna
di Czestochowa, 4 giugno 1979
Bisogna prestare l'orecchio a questo luogo santo per sentire
come batte il cuore della Nazione nel cuore della Madre. Questo
cuore, infatti, pulsa come sappiamo, con tutti gli appuntamenti
della storia, con tutte le vicende della vita nazionale: quante
volte, infatti, esso ha vibrato con i lamenti delle sofferenze
storiche della Polonia, ma anche con le grida di gioia e di vittoria!
Dall'omelia di Giovanni Paolo II al Santuario della Madonna
di Czestochowa, 4 giugno 1979
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