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| 150°
del Dogma dell'Immacolata Concezione |
| Le apparizioni: un
fenomeno religioso |
Le apparizioni sono manifestazioni soprannutarali e
sensibili per le quali un oggetto spirituale o corporale si rende
presente ai sensi interni o esterni, è la manifestazione visibile
di un essere la cui vista in quel luogo o in quel momento è
inconsueta e inspiegabile secondo il corso naturale delle cose.
Si distinguono le apparizioni bibliche ed extra-bibliche. Le prime
sono compiute da Dio o dagli angeli (Lc 1, 8-22; 1, 26-38; 2, 8-15;
Mt 1, 20; 2, 13). Altre sono compiute da morti, risorti o no (Mt 17,
3; 27, 53; Mc 16, 9; Lc 24, 15; 24, 35).
Esse sono narrate principalmente come percepite dai sensi esterni;
non mancano però le apparizioni ai sensi interni o immaginative
cui si collegano i sogni in cui si rivela la volontà divina
(2 Mac 15, 11; Mt 1, 20; 2, 13).
Terminata l’età apostolica cominciarono ad esserci apparizioni
del Signore, della Vergine, di angeli, demoni o santi.
Sono universalmente note le apparizioni di Paray-le-Monial, la Salette,
Lourdes, Fatima. Il riconoscimento ottenuto dalla Chiesa impone queste
apparizioni all’attenzione e alla credenza dei fedeli non come
articoli di fede ma come fatti storici la cui autenticità,
considerata l’estrema prudenza della Chiesa ad ammetterli, non
si può ragionevolmente dubitare.
Un punto di interesse è l’essenza corporale che si manifesta
nelle apparizioni.
Relativamente a Gesù si ammette comunemente da parte dei teologi
che Gesù possa lasciare il cielo per rendersi visibile in terra
nella realtà del suo corpo. A tal proposito scrive san Tommaso:
“Dignitati mansionis caelestis non derogat si ex aliqua dispensatione
Christus quandoque corporaliter ad terram descendat.”
Per le apparizioni della Vergine, invece, il fatto che la Madonna
appaia con sembianze sempre diverse sembra confermare che non sia
il suo vero corpo che si manifesti, ma solo una forma sensibile che
lo rappresenta. Non è facile descrivere come la Madonna si
manifesta durante le apparizioni, anche perché gli stessi veggenti
non sono mai riusciti a darne un resoconto preciso e hanno soltanto
affermato che si presenta come una donna bellissima, vestita ogni
volta in modo diverso, il cui carattere sempre riconoscibile è
il taglio degli occhi che rimane sempre il medesimo.
Le apparizioni sono continuate nella Chiesa fino ai nostri giorni,
con modalità molto diverse.
Per quanto riguarda la Vergine, sono citate numerose sue manifestazioni
nell’antichità: a Gregorio taumaturgo, a Teofilo, a s.
Giovanni Damasceno, nell’VIII secolo, a cui la Vergine avrebbe
restituito miracolosamente la mano dall’emiro di Damasco.
In Europa, nel XIX secolo, occorsero varie apparizioni: tra le più
importanti ci sono le tre manifestazioni prodigiose a Caterina Labourè,
monaca novizia delle Figlie della Carità a Parigi. Tale manifestazione
diede origine alla “medaglia miracolosa” assai diffusa
in tutto il mondo. Queste apparizioni non furono mai ufficialmente
approvate, ma furono tacitamente e favorevolmente accettate dall’autorità
della Chiesa, tanto che i papi Gregorio XVI e Pio IX hanno usato la
medaglia miracolosa. Ad essa fa riferimento anche Pio XII in Le Pelerinage
de Lourdes, promulgata il 2 luglio 1957 in occasione del centenario
delle apparizioni della Vergine Maria a Lourdes. >> |
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