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Maria Assunta nel mondo asiatico
Il tema è molto ampio per una breve comunicazione. Dovrò necessariamente delimitare il campo è precisare il punto focale, ma inizio prima con una visione panoramica.

E' difficile parlare dell'Asia come di una realtà unitaria. Dal Giappone al Libano, dalla Siberia all'Indonesia, l'Asia non è soltanto il continente più vasto e più popolato del mondo, ma anche quello che si presenta con le maggiori contraddizioni: antiche tradizioni religiose convivono con le società secolarizzate, zone rurali molto arretrate si incontrano con città modernissime, forme più avanzata di capitalismo stanno a fianco ai regimi rigidi di comunismo.

Per quanto riguarda la Chiesa in Asia il denominatore comune più evidente è questo: con la sola eccezione delle Filippine, le Chiese asiatiche sono tutte chiese di minoranza. Dopo secoli di evangelizzazione i cattolici non arrivano al 3% della popolazione, e se si mette da parte le Filippine, l'unico paese con la maggioranza cattolica, la percentuale scende al 1%. In alcuni paesi, come nell'Afganistan, il cristianesimo è del tutto assente e in molti altri i cristiani arrivano appena a 0.1%, come nella grande e popolosa Cina.

La Chiesa dell'Asia è cosciente della sua piccolezza, conosce bene le sfide e le numerose difficoltà dell'evangelizzazione, ma non ha paura. I cristiani in Asia non sono una minoranza di ghetto, chiusa e timida, bensì sono coraggiosi, ottimisti, fiduciosi, pieni di speranza e capaci di progetti creativi. Negli interventi dei vescovi durante il sinodo per l'Asia nel 1998, la parola incoraggiante e consolante di Gesù : "Non temete, piccolo gregge!" (Lc 12,32) risuonava con frequenza nell'assemblea. La stessa nota di speranza si registra nella 7a Assemblea della Federazione delle Conferenze Episcopali dell'Asia tenutasi all'inizio dell'anno 2000 e la stessa parola di Gesù viene citata nel documento finale.

Fra le sorgenti di forza e di coraggio c'è sicuramente la grande fiducia in Maria. Di fatti la devozione a Maria è forte in tutti i paesi dell'Asia in cui è presente la Chiesa. Evangelizzazione di molte zone è legata all'intervento sensibile di Maria, e Maria continua ad accompagnare la crescita delle comunità in particolare nei momenti e nelle situazioni difficili. I vescovi sottolineano nel sinodo: "I cristiani dell'Asia amano intensamente Maria, venerata come madre loro e madre di Cristo. Ci sono centinaia di santuari mariani sparsi in tutta l'Asia, dove non solo i cattolici, ma anche fedeli di altre religioni si radunano insieme in grande quantità. Maria è veramente dove persone di diverse credenze possono incontrarsi" (Propositio n. 58).

Giovanni Paolo II vede il sinodo dei vescovi dell'Asia del 1998 come "una memoria celebrative delle radici asiatiche del cristianesimo" (Ecclesia in Asia 4). Di fatti i cristiani dell'Asia prendono sempre più coscienza che Gesù non è estraneo all'Asia, ma è "nato in suolo asiatico" (EA 20), così anche la Chiesa è nato in Asia (EA 5 ) ed "è stato in Asia che Dio sin dall'inizio rivelò e portò a compimento il suo progetto salvifico" (EA 1). E' ancora in Asia che "Gesù alitò sui discepoli lo Spirito Santo e li inviò sino ai confine della terra" (EA 9). A pari passo di questa riscoperta del volto asiatico di Gesù e delle radici asiatiche della sua Chiesa si fa strada anche una riscoperta del volto asiatico di sua Madre. Maria è infatti donna asiatica, madre dell'Asia e stella dell'evangelizzazione di questo grande contenente dove ella ha vissuto. Ella conosce bene la ricchezza di cultura, di tradizioni dei popoli asiatici, conosce la sua profondità e sensibilità religiosa; le sue ansie, le sue ricerche di verità e di salvezza.

In che modo la Chiesa in Asia riscopre il volto asiatico di Maria? Nel recente Congresso Mariologico-Mariano internazionale i partecipanti della "sezione asiatica" ha cercato di tracciare alcune linee generale. Il mio compito qui è di concentrare l'attenzione sulla comprensione del mistero dell'assunzione di Maria.

Dato la complessità delle culture asiatiche non intento parlare dell'Asia in genere, ma piuttosto di quella parte dell'Asia che conosco meglio : la Cina e le culture influenzate da quella cinese. Anche dentro questa cornice circoscritta restringo ulteriormente il visuale. Né in campo della riflessione teologica né a livello della devozione mariana esistono delle elaborazioni sulla comprensione inculturata dell'assunzione di Maria. Qui non pretendo di farlo, provo soltanto a individuare alcuni elementi della cultura cinese che possono facilitare un approccio a questo dato di fede.
Suor Maria Ko FMA
(Relazione presentata al 1° Forum Internazionale di Mariologia, tenutosi il 2001)

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