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Ad
normam decreti (1971) Direttorio catechistico generale
[L'eucaristia, centro di tutta la vita sacramentale]
58. Si comprende facilmente il primato dell'eucaristia su tutti i sacramenti
e la sua eminente efficacia nell'edificare la chiesa. Nell'eucaristia infatti,
dopo le parole della consacrazione, la realtà profonda (non fenomenica)
del pane e del vino è trasformata nel corpo e sangue di Cristo. Questa
meravigliosa trasformazione viene chiamata dalla chiesa "transustanziazione".
Perciò sotto le apparenze (o realtà fenomenica) del pane e
del vino è nascosta, in modo del tutto misterioso, la stessa umanità
di Cristo, non soltanto attraverso la sua virtù ma per se stessa
(cioè sostanzialmente), congiunta con la sua divina Persona.
Questo sacrificio non è semplicemente un rito commemorativo di un
sacrificio passato. Infatti in esso Cristo, per mezzo del ministero dei
sacerdoti, perpetua nel corso dei secoli in modo incruento il sacrificio
della Croce e nutre i fedeli di se stesso, pane di vita, affinché,
riempiti dell'amore di Dio e del prossimo, diventino un popolo sempre più
accetto a Dio. Nutriti della vittima del sacrificio della croce, i fedeli
col loro amore genuino e attivo superino i pregiudizi per i quali spesso
sono accusati di praticare un culto sterile che li distoglie dall'impegno
di collaborazione fraterna con gli uomini. Il convito eucaristico ha lo
scopo di unire ogni giorno più i fedeli a Dio attraverso la preghiera
frequente, spingendoli a riconoscere e amare gli altri uomini come fratelli
in Cristo e figli di Dio. |
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