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Mysterium Fidei (1965) La presenza reale e la transustanziazione
Quello che abbiamo detto brevemente intorno al sacrificio della messa ci porta a dire qualche cosa anche del sacramento dell'eucaristia, facendo parte sacrificio e sacramento dello stesso mistero sicché non è possibile separare l'uno dall'altro. Il Signore s'immola in modo incruento nel sacrificio della messa, che rappresenta il sacrificio della croce, applicandone la virtù salutifera, nel momento in cui per le parole della consacrazione comincia ad essere sacramentalmente presente, come spirituale alimento dei fedeli, sotto le specie del pane e del vino. […]
Se il simbolismo eucaristico ci fa comprendere bene l'effetto proprio di questo sacramento, che è l'unità del corpo mistico, tuttavia non spiega e non esprime la natura del sacramento, per la quale esso si distingue dagli altri. Giacché la costante istruzione impartita dalla chiesa ai catecumeni, il senso del popolo cristiano, la dottrina definita dal concilio di Trento e le stesse parole con cui Cristo istituì la SS. Eucaristia ci obbligano a professare "che l'eucaristia è la carne del nostro salvatore Gesù Cristo, che ha patito per i nostri peccati e che il Padre per sua benignità ha risuscitato". Alle parole del martire s. Ignazio ci piace aggiungere le parole di Teodoro di Mopsuestia, in questa materia testimone attendibile della fede della chiesa: "Poiché il Signore non disse: questo è il simbolo del mio corpo e questo è il simbolo del mio sangue, ma: questo è il mio corpo e il mio sangue, insegnandoci a non considerare la natura della cosa presentata, ma [a credere] che essa con l'azione di grazia si è tramutata in carne e sangue". Il Concilio Tridentino, appoggiato a questa fede della chiesa "apertamente e semplicemente afferma che nell'almo sacramento della SS. Eucaristia, dopo la consacrazione del pane e del vino, nostro Signore Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, è contenuto veramente, realmente e sostanzialmente sotto l'apparenza di quelle cose sensibili". Pertanto il nostro Salvatore nella sua umanità è presente non solo alla destra del Padre, secondo il modo di esistere naturale, ma insieme anche nel sacramento dell'eucaristia "secondo un modo di esistere, che, sebbene sia inesprimibile per noi a parole, tuttavia con la mente illustrata dalla fede possiamo intercedere e dobbiamo fermissimamente credere che è possibile a Dio".

 
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