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Presbyterorum Ordinis (1965)
5. Dio, che solo è santo e santificatore, ha voluto assumere degli
uomini quali soci e collaboratori perché servano umilmente nell'opera
della santificazione. Per questo i presbiteri per il ministero del vescovo
sono consacrati da Dio cosicché, resi partecipi in modo speciale
del sacerdozio di Cristo, nelle sacre celebrazioni agiscano come ministri
di colui che nella liturgia esercita ininterrottamente il suo ufficio
sacerdotale in nostro favore per mezzo del suo Spirito. Essi infatti con
il battesimo introducono gli uomini nel popolo di Dio; con il sacramento
della penitenza riconciliano i peccatori con Dio e con la chiesa, con
l'olio degli infermi danno sollievo agli ammalati; e soprattutto con la
celebrazione della messa offrono sacramentalmente il sacrificio di Cristo.
Ma nel conferire tutti i sacramenti i presbiteri, come già al tempo
della primitiva chiesa attesta sant'Ignazio martire, sono gerarchicamente
collegati sotto molti aspetti al vescovo, e in tal modo lo rendono in
un certo senso presente nelle singole comunità dei fedeli.
Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere
di apostolato, sono strettamente connessi alla sacra eucaristia e ad essa
ordinati. Infatti, nella santissima eucaristia è racchiuso tutto
il bene spirituale della chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra
pasqua e pane vivo che, mediante la sua carne vivificata e vivificante
nello Spirito Santo, dà vita agli uomini: e questi sono invitati
e indotti a offrire insieme a lui se stessi, il proprio lavoro e tutte
le cose create.
L'eucaristia risulta così fonte e culmine di tutta l'evangelizzazione,
poiché i catecumeni vengono gradualmente introdotti alla partecipazione
dell'eucaristia, e i fedeli, già segnati dal sacro battesimo e
dalla confermazione, per mezzo dell'eucaristia vengono pienamente inseriti
nel corpo di Cristo. La sinassi eucaristica è dunque il centro
della comunità dei fedeli presieduta dal presbitero. Pertanto i
presbiteri istruiscono i fedeli a offrire a Dio Padre la vittima divina
nel sacrificio della messa, e a fare in unione con essa l'offerta della
propria vita.
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