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Origene,
Omelie sul Levitico, 7,5
Cibo divinizzante
Il nostro Signore e Salvatore dice: Se non mangiate la mia carne e non bevete
il mio sangue, non avrete la vita in voi. La mia carne infatti è
veramente cibo e il mio sangue è veramente bevanda (Gv 6,54-55).
Gesù è puro in tutto e per tutto: perciò tutta la sua
carne è cibo e tutto il suo sangue è bevanda. Ogni sua opera
è santa e ogni sua parola è vera: perciò anche la sua
carne è vero cibo e il suo sangue è vera bevanda. Con la carne
e il sangue della sua parola abbevera e sazia, come con cibo puro e bevanda
pura, tutto il genere umano. Così, al secondo posto, dopo la sua
carne, sono cibo puro Pietro e Paolo e tutti gli apostoli; in terzo luogo
i loro discepoli: e così ognuno, per la quantità dei suoi
meriti o la purità dei suoi sensi, può rendersi cibo puro
per il suo prossimo... Ogni uomo ha in sé un qualche cibo; se egli
è buono e dallo scrigno del suo cuore porge del bene (cf. Mt 12,35),
offre al suo prossimo, che vi attinge, cibo puro se invece egli è
cattivo e porge del male, offre al suo prossimo un cibo immondo. |
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