Dall’ultimo censimento fatto dal Pontificio Consiglio per gli Operatori
Sanitari risulta che sono 21.757 le istituzioni sanitarie ove è presente
la Chiesa, censite in 12.596 località di 135 Stati cioè del 76% degli
Stati del mondo.
In 108 degli Stati censiti è praticato il cattolicesimo; nei rimanenti
27 di confessione religiosa non cattolica, la Chiesa è presente in
numerose istituzioni sanitarie (Algeria, Isole Comore, Etiopia, Giappone,
Gibuti, Grecia, Guinea, Hong Kong, Kuwait, Libia, mali, Marocco, Nepal,
Norvegia, Pakistan, ecc..): si tratta prevalentemente di Stati africani
ed asiatici di religione islamica, buddista, taoista, ecc.
Delle istituzioni sanitarie di cui si conosce la proprietà il 37,4%
è degli ordini religiosi e il 19,12% delle diocesi per un totale del
56,52%. In Africa e in Asia circa l’80% delle istituzioni sanitarie
di cui si conosce la proprietà risulta degli ordini religiosi (rispettivamente
35% e 70%) e delle diocesi (rispettivamente 45% e 10%); nelle Americhe
circa il 60% è nel complesso di proprietà di ordini religiosi (47%)
e delle diocesi (13%); in Europa il 39% risulta di proprietà degli
ordini religiosi per il 30% e delle diocesi per il 9%.
In India si contano 2.729 istituzioni corrispondenti al 70% del continente
asiatico; l’83% della popolazione è induista e solo il 3% cristiana.
Qui operano oltre 100 diversi ordini religiosi cattolici. Guatemala,
Haiti, Costa Rica, El Salvador hanno 92 istituzioni sanitarie di religione
cattolica.