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Un'arte viva,
nata per viaggiare
Durante il XX secolo in cinema assume un ruolo importante nelle
società latinoamericane, diffondendo modelli di vita derivati
dal cinema d'importazione nordamericana, accompagnando il fenomeno
dell'urbanizzazione e contribuendo alla formazione di una cultura
di tipo cittadino, in qualche modo egemone e più rispondente
all'andamento dei tempi rispetto a quella legata alla vita nelle
campagne. E se non tutti i Paesi diventano produttori, tutti sono
di certo consumatori
Resta il fatto che il cinema nasce sotto il segno della mobilità
e della comunicazione tra le culture e i popoli.
Non a caso, proprio in America Latina dove all'inizio del '900
sbarcavano masse di emigrati dall'Europa e dal resto del mondo,
i primi cineasti sono di nascita straniera e lasciano la macchina
fotografica per quella da ripresa seguendo l'irrefrenabile voglia
di movimento che aveva contagiato l'immagine fissa.
Dalla fotografia al cinema il passo è relativamente breve.
Ma in alcuni Paesi, come ad esempio l'Argentina,accade invece
che il cinema prenda spunto dalla radio il più popolare
mezzo di comunicazione e di intrattenimento.
Le lunghe riduzioni radiofoniche di romanzi sono le sceneggiature
ideali su cui ritagliare con altri ritmi un racconto fantastico
dotato non più solo di voci ma anche di visi, gesti, sguardi,
corpi. Il melodramma o la commedia rosa di derivazione holliwodiana
sono i generi che piacciono di più .E solo alla fine del
'900 la televisione potrà dare a questo filone di largo
consumo quella fiumana di storie a puntate che sono le "telenovelas",
esportate in tutto il mondo.
La musica, con il tango e il bolero, ha una parte importante nello
sviluppo della cinematografia dei vari Paesi, che laddove diventa
una industria si manifesta con tutte le connotazioni paradigmatiche
del caso: star system, produzioni legate ai regimi, sostegno al
cinema e problemi di censura, monopolizzazione dell'industria
e difficoltà di raggiungere mercati esteri, con alti e
bassi dei consumi legati a passaggi di regimi politici e crisi
economiche.
Così la storia cinematografica del continente appare allo
stesso tempo ricca di tematiche ma discontinua nei percorsi di
evoluzione, a volte troppo legati a singole figure di registi
che hanno rappresentato il volto del loro Paese davanti al mondo.
Le quattro principali cinematografie continentali recuperano nuove
tematiche con la generazione di filmaker degli anni '90, dal Messico
al Venezuela, dall'Argentina al Brasile (senza dimenticare la
peculiarità di altre cinematografie locali come ad esempio
quella di Cuba) una nuova vitalità culturale, una maggiore
coscienza delle radici si esprime anche con la produzione di un
cinema originale, capace di narrare con ritmi e cadenze peculiari,
l'infinita storia dell'uomo che cerca il senso della sua esistenza
:una ricerca che ci accompagna da sempre e che ora torna a confrontarsi
con problematiche globalizzate a misura planetaria.
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