il portale congregazione pp.oo.mm. collegio urbano urbaniana fides santa sede
testata banner mongolia
 
 HOME ITALIANO ESPAÑOL ENGLISH FRANÇAIS PORTUGUÉS DEUTSCH CHINESE
Attualità
360° News
Approfondimenti
Dossier
Vita della Chiesa
Statistiche
 
Opinioni
Block Notes
Interviste
Recensioni
 
Multimedia
RadioFides
Fotografie
 
In primo piano
Da non perdere
Le sfide della missione
 
 
Comunicati
Bollettino
 
Le parole e i silenzi dell'anima narrante dell'America Latina
dossier curato da Miela Fagiolo D'Attilia
Un'arte viva, nata per viaggiare

Argentina

Brasile


Messico

Venezuela

Torna alla home
del dossier

Un'arte viva,
nata per viaggiare

Durante il XX secolo in cinema assume un ruolo importante nelle società latinoamericane, diffondendo modelli di vita derivati dal cinema d'importazione nordamericana, accompagnando il fenomeno dell'urbanizzazione e contribuendo alla formazione di una cultura di tipo cittadino, in qualche modo egemone e più rispondente all'andamento dei tempi rispetto a quella legata alla vita nelle campagne. E se non tutti i Paesi diventano produttori, tutti sono di certo consumatori…
Resta il fatto che il cinema nasce sotto il segno della mobilità e della comunicazione tra le culture e i popoli.
Non a caso, proprio in America Latina dove all'inizio del '900 sbarcavano masse di emigrati dall'Europa e dal resto del mondo, i primi cineasti sono di nascita straniera e lasciano la macchina fotografica per quella da ripresa seguendo l'irrefrenabile voglia di movimento che aveva contagiato l'immagine fissa.
Dalla fotografia al cinema il passo è relativamente breve.
Ma in alcuni Paesi, come ad esempio l'Argentina,accade invece che il cinema prenda spunto dalla radio il più popolare mezzo di comunicazione e di intrattenimento.
Le lunghe riduzioni radiofoniche di romanzi sono le sceneggiature ideali su cui ritagliare con altri ritmi un racconto fantastico dotato non più solo di voci ma anche di visi, gesti, sguardi, corpi. Il melodramma o la commedia rosa di derivazione holliwodiana sono i generi che piacciono di più .E solo alla fine del '900 la televisione potrà dare a questo filone di largo consumo quella fiumana di storie a puntate che sono le "telenovelas", esportate in tutto il mondo.
La musica, con il tango e il bolero, ha una parte importante nello sviluppo della cinematografia dei vari Paesi, che laddove diventa una industria si manifesta con tutte le connotazioni paradigmatiche del caso: star system, produzioni legate ai regimi, sostegno al cinema e problemi di censura, monopolizzazione dell'industria e difficoltà di raggiungere mercati esteri, con alti e bassi dei consumi legati a passaggi di regimi politici e crisi economiche.
Così la storia cinematografica del continente appare allo stesso tempo ricca di tematiche ma discontinua nei percorsi di evoluzione, a volte troppo legati a singole figure di registi che hanno rappresentato il volto del loro Paese davanti al mondo.
Le quattro principali cinematografie continentali recuperano nuove tematiche con la generazione di filmaker degli anni '90, dal Messico al Venezuela, dall'Argentina al Brasile (senza dimenticare la peculiarità di altre cinematografie locali come ad esempio quella di Cuba) una nuova vitalità culturale, una maggiore coscienza delle radici si esprime anche con la produzione di un cinema originale, capace di narrare con ritmi e cadenze peculiari, l'infinita storia dell'uomo che cerca il senso della sua esistenza :una ricerca che ci accompagna da sempre e che ora torna a confrontarsi con problematiche globalizzate a misura planetaria.

 
Indice
Palazzo "de Propaganda Fide" - 00120 - Città del Vaticano Tel. +39-06-69880115 - Fax. +39-06-69880107 - e-mail: fides@fides.va © AGENZIA FIDES