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Fin quasi dall’inizio della storia dell’America Latina,
si rese evidente la preoccupazione dei Pastori di coordinare gli sforzi
per una dimostrazione di collegialità episcopale nel continente.
Le enormi difficoltà, la vastità e la complessità
geografica del Nuovo Mondo, così come la sua ricchezza culturale,
li portarono a riunirsi per ricercare soluzioni comuni alle sfide poste
alla prima evangelizzazione. Il primo Concilio Provinciale fu celebrato a Lima nel 1552, convocato
dal suo primo Arcivescovo, Jerónimo de Loaysa. Questi Concili Provinciali
furono organizzati anche in Messico a partire dal 1555. A questi seguiranno
altri Concili Provinciali tanto in Messico (1565) quanto a Lima (1567),
con la finalità di applicare il Concilio di Trento (1563). Il caso del Brasile è in parte diverso da quello dell’America ispanica. L’evangelizzazione infatti non fu organizzata in modo così rapido. L’iniziativa evangelizzatrice sarà assunta dagli ordini religiosi, specialmente dai Gesuiti. Ma sarà solo all’inizio del XVIII secolo che si scoprirà l’esigenza di una pianificazione comune del servizio apostolico. Così nel 1707 si realizzerà un Sinodo nell’Arcidiocesi di San Salvador di Bahía le cui conclusioni e direttive furono assunte nel resto delle diocesi del Brasile. Una nuova epoca per la Chiesa in America Latina si aprì con il Concilio Plenario dell’America Latina, convocato da Papa Leone XIII e celebrato a Roma nel 1899. Riunì una significativa rappresentanza di diocesi e giurisdizioni ecclesiastiche latinoamericane, con più di cinquanta Vescovi. In quella circostanza furono preparati diversi decreti che sarebbero stati un sostegno importante per la vita della Chiesa in tutta la prima metà del XX secolo. Il successivo passo importante nella storia della Chiesa in America
Latina è stato costituito dall’organizzazione delle Conferenze
Generali dell’Episcopato Latinoamericano. La II Conferenza Generale del Episcopato Latinoamericano si celebrò
nella città di Medellín (Colombia) nel 1968 (26 agosto-6
settembre). Si tenne immediatamente dopo il Concilio Vaticano II ed ebbe
come obbiettivo quello di applicare il rinnovamento conciliare alla realtà
latinoamericana. Sono anni molto difficili non solo per l’America
Latina, ma per tutto il mondo. Nel continente si sta estendendo il fenomeno
del militarismo e della guerriglia, mentre migliaia di persone vivono
in condizioni di povertà estrema e apparentemente senza nessuna
speranza. Il tema scelto fu: “Presenza della Chiesa nell’attuale
trasformazione dell’America Latina alla luce del Concilio Vaticano
II”. L’accento che percorre tutto il documento è la
necessità dello sviluppo integrale della persona. La II Conferenza
Generale venne convocata da Papa Paolo VI, che la inaugurò personalmente
il 24 agosto 1968, nella Cattedrale di Bogotà. Questo fu il sesto
viaggio apostolico internazionale del Santo Padre Paolo VI e la prima
occasione in cui un Pontefice visitava l’America Latina. Significò
anche l’inizio di un tempo nuovo per la Chiesa del continente. La III Conferenza Generale dell’ Episcopato Latinoamericano venne
celebrata undici anni dopo, nel 1979, nella città messicana di
Puebla de los Àngeles. Il tema scelto questa volta fu: “L’evangelizzazione
nel presente e nel futuro dell’America Latina”. L’accento
principale del documento finale è il binomio comunione e partecipazione.
Venne inaugurata personalmente da Papa Giovanni Paolo II. Rappresentò
un momento molto importante della vita della Chiesa nel continente. Il
suo documento ha suggellato molto profondamente l’impegno del Popolo
di Dio. La IV Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano venne
convocata da Papa Giovanni Paolo II e da Lui inaugurata il 12 ottobre
1992 nella città di Santo Domingo. Questa Conferenza venne preparata
e sviluppata nel segno del V Centenario dell’Evangelizzazione dell’America,
cioè nel contesto dei 500 anni della scoperta dell’America
(12 ottobre 1492) e dell’inizio dell’Evangelizzazione. Il
tema fu: “Nuova evangelizzazione, promozione umana e cultura cristiana,
Gesù Cristo ieri, oggi e sempre ( Eb 13, 8 )”. Nel suo discorso
il Santo Padre, Giovanni Paolo II affrontò con chiarezza tutte
le questioni principali della vita ecclesiale e dei cattolici in America
Latina e nei Caraibi. Le riflessioni e gli orientamenti del Papa si concentrarono
su 5 punti: “Gesù, ieri, oggi e sempre; la Nuova Evangelizzazione;
la promozione umana integrale; la cultura cristiana; una nuova era sotto
il segno della speranza. Le Conferenze Generali dell’Episcopato Latinoamericano sono state
espressione e impulso del processo di maturazione ecclesiale in America
Latina e occasione di revisione e riflessione sulle sfide pastorali per
la missione della Chiesa in America Latina. All’interno del suo
carattere ecclesiale, nonostante la grande partecipazione del Popolo di
Dio, sono propriamente assemblee episcopali. La preparazione precedente
nelle Chiese locali, così come la larga partecipazione al loro
sviluppo, non diminuisce in nessun modo questo fatto fondamentale. Come ultimo segnale di questa storia antecedente alla Conferenza di
Aparecida bisogna segnalare l’Assemblea speciale per l’America
del Sinodo dei Vescovi. Questa Assemblea Sinodale fece parte del cammino
percorso dal Popolo di Dio guidato da Giovanni Paolo II in preparazione
al Grande Giubileo dell’Anno 2000, attraverso i cosiddetti Sinodi
continentali. Convocati dal Santo Padre, si riunirono a Roma, dal 16 novembre
al 12 dicembre 1997, 235 Vescovi – oltre agli uditori, esperti e
delegati di altre confessioni – tanto dell’America del Nord
quanto dell’America Latina.
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