La Ratio fundamentalis del 1970 diceva che la vocazione sacerdotale, «quantunque sia un dono soprannaturale e del tutto gratuito, si appoggia necessariamente su doti naturali, così che, se ne manca qualcuna, giustamente si deve dubitare che esista vera vocazione». E negli Orientamenti educativi per la formazione al celibato sacerdotale del 1974 si arriva a dire che «se non c’è l’uomo, non c’è il chiamato».
